Controllo totale vs. privacy

«Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.» (dalla Risposta al Governatore, Assemblea della Pennsylvania, 11 novembre 1755; in The Papers of Benjamin Franklin, ed. Leonard W. Labaree, 1963, vol. 6, p. 242)


Come l’alta disponibilità di dati personali può armare i fautori del controllo reazionario 

Osservando il nostro comportamento quotidiano non possiamo non renderci conto, oggi con maggiore chiarezza che in passato, che ci sono indizi sempre crescenti di un lento e graduale incremento delle azioni di controllo dello Stato sui cittadini; questa strategia sta agendo da oltre cinquant’anni in modo estremamente lento e graduale (strategia della “rana bollita” o “golpe al rallentatore”) ed è finalizzata al controllo totale. 

Proviamo ed elencare e analizzare in breve, senza usare la facile retorica che argomenti così delicati possono innescare, le azioni alle quali ogni cittadino è sottoposto o verrà sottoposto, in modo pressante,  nell’immediato futuro. 

Nell’elenco che vi propongo sono comprese le situazioni alle quali ognuno è stato costretto ad aderire sotto false promesse: le promesse, spesso non mantenute, di miglioramento continuo delle condizioni di vita medie della popolazione, condizioni che ogni sistema democratico dovrebbe avere in mente continuamente (come suo obiettivo irrinunciabile) e che sono il fine stesso del contratto sociale stretto tra cittadini per realizzare lo stato di convivenza pacifica e organizzata, la parità di opportunità e la libertà individuale vincolata al rispetto reciproco. Senza questi semplici presupposti non avrebbe senso l’esistenza di uno Stato, di una Nazione, di una politica continentale o di un futuro governo mondiale e la vita sarebbe ridotta a produrre, consumare, morire. 

Dall’altra tenterò di immaginare alcuni scenari. Tutti noi, abbiamo il dovere di sviluppare l’immaginazione di nuovi scenari che, opportunamente supportata dalla conoscenza, sarà necessaria per la comprensione del futuro che ci aspetta. Senza immaginazione avremo a che fare con vecchie soluzioni e vecchi schemi che inesorabilmente si riproporranno in modo ripetitivo e a volte disastroso, come la storia umana ci ha fin qui dimostrato: il totalitarismo è mascherato dalle belle parole alle quali non conseguono fatti concreti, è caratterizzato dall’aumento di vincoli e dalla restrizione dei diritti, è caratterizzato da schematizzazioni che escludono i diversi (in passato in base alla religione e al sesso/genere, ora in base al conto in banca). In questa prima analisi cercherò di avere un atteggiamento distaccato e legato solo ai fatti e neanche tutti.

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