Cronologia: Iglesias nel Sulcis Iglesiente - I Savoia

1720

Il Regno di Sardegna si stacca dalla corona di Spagna e si unisce ai Savoia. Il regno assumerà come emblema uno scudo con quattro teste di moro inquadrate in croce rossa su sfondo bianco (comparso per la prima volta in uno stemmario del 1370-86 coi mori senza bende e rappresentati con benda in fronte e corona negli stemmi catalano-aragonesi: si pensa che la benda in viso sia dovuta a un errore tipografico della stampa mobile propagatosi su tutti gli stendardi)


1721

Viene accordata una concessione generale di tutte le miniere sarde alla Società Nieddu e Durante per un periodo di vent’anni per lo sfruttamento della miniera di Monteponi e di altri giacimenti del territorio dell’Iglesiente


1728

Iglesias ha “6065 anime” compresi i pastori. Nel 1751 Iglesias avrà “6066 anime”: in più di vent’anni crescita zero


1741

Allo scadere della concessione mineraria Nieddu-Durante, non fu rinnovata e passò alla società svedese Mandel con un contratto trentennale

 

1744

Viene introdotto l’uso delle mine delle miniere dell’iglesiente

 

1763

Iglesias diventa sede della Diocesi (che si rifaceva all'antica Diocesi di Solci sospesa nel 1506)


1780-86
Viene acquisita la casa in rovina del notaio Salvatore Milia con l’intendimento di ampliare il palazzo del governo della città sino ad estenderla verso la cattedrale. Viene ristrutturata la casa Milia e viene estesa la struttura complessiva con nuove strutture progettate dal ingegner Marciot; la vecchia casa pubblica (con ingresso in via Mazzini) viene utilizzata come scuola elementare
 

1784

Viene introdotto l’impiego di detenuti ai lavori forzati nella miniera metallifera di Monteponi (riproposta nel periodo fascista anche nelle miniere di carbone)

 

1834, 28 gennaio

Viene proposta la realizzazione di un cimitero, lontano dall’abitato, nella zona prospiciente la chiesa di Valverde; il 20 agosto 1835 viene inumato il primo defunto (una ragazza di 20 anni, Giuseppina Puddu)

 

1840

Approvata la legge sulle miniere, lo Stato stabilisce la sua proprietà inviolabile sui giacimenti dell’isola e favorisce le concessioni private per lo sfruttamento, stabilendo che la proprietà del suolo non implica la proprietà del sottosuolo che resta dello Stato. Nonostante l’urgenza della sua applicazione resterà inapplicata, in Sardegna, sino al 1848

 

1844-48

5000 abitanti residenti nella città di Iglesias

 

1847

Carlo Baudi di Vesme (autore del codice diplomatico omonimo) relaziona presso il re Carlo Alberto di Savoia e introduce un dazio per tentare di risollevare le attività produttive della città

 

1850

La miniera di Monteponi passa nelle mani della “Società di Monteponi Regia Miniera presso Iglesias in Sardegna” con sede in Genova e presieduta dall’imprenditore Antonio Nicolay


1850 e 1852-54

Prima Cassa di Mutuo Soccorso organizzata per proteggere i minatori dalle frequenti situazioni di infortunio, malattia o decesso sul luogo di lavoro e sua riorganizzazione per aderire alla legge del 23 maggio 1854 che obbligava alla costituzione di casse di mutuo soccorso tra minatori


1861, 17 marzo

In corrispondenza con la la promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna con la quale, in seguito alla seduta del 14 marzo dello stesso anno, la Camera dei deputati approvò il progetto di legge del Senato del 26 febbraio 1861. Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d'Italia, assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori.

 

1863

Realizazione del pozzo principale di estrazione denominato “pozzo Vittorio Emanuele II”, la “laveria Nicolay” e la “laveria Villamarina” (1867), pompe nel “pozzo Sella” (1872) e una laveria meccanica (1875), inoltre la galleria di scolo denominata “galleria Umberto I” (1880-89)


1866, 25 settembre

In opposizione ad un sequestro coatto di parte del salario durante la consegna della paga ad un gruppo di 100 operai, questi ultimi si oppongono non ritirando il salario e raccogliendosi in Municipio sotto la finestra del Sindaco della Città: protestano, attuando una sorta di “sciopero bianco”, il primo documentato in Sardegna

 

1867

Epidemie di colera e di vaiolo

 

1865

A Buggerru vengono scoperti giacimenti di calamine (miscele minerali di zinco) ad opera dell’ingegner Eyquem

 

1866

Viene registrata la Società di Mutuo Soccorso della città di Iglesias, operativa dal 1° gennaio 1867 (la sede fu edificata nell’area attualmente occupata dal palazzo UPIM): presidente l’industriale minerario Francesco Sanna Nobiloni; diventerà Società Operaia Industriale di Mutuo Soccorso di Iglesias nel 1884, con uno statuto rinnovato, e si manterrà attiva sino ai giorni nostri (attualmente in Via XX settembre, nel palazzo UPIM)


Associazione Operaia di Mutuo Soccorso agli inizi del '900 (Via Roma, Iglesias)

1867

Si iniziano a sfruttare i giacimenti di blenda zincifera

 

1868, 18 giugno

Il Parlamento dà mandato a una commissione d’inchiesta, presieduta da Agostino Depretis, di verificare le condizioni socio-economiche della Sardegna (pubblica istruzione, arti, commercio, infrastrutture, catasti, proprietà fondiaria e concessioni minerarie); Quintino Sella è incaricato di riferire sullo stato delle miniere e delle attività ad esse connesse

 

1868

Viene fondata la “Gazzetta d’Iglesias” (periodico settimanale – politico, economico, industriale - con formato tabloide, simile agli attuali quotidiani) dall’industriale Francesco Sanna Nobiloni; resterà in attività sino al 15 settembre 1877 (data della pubblicazione dell’ultimo numero)


1780-86

Viene acquisita la casa in rovina del notaio Salvatore Milia con l’intendimento di ampliare il palazzo del governo della città sino ad estenderla verso la cattedrale. Viene ristrutturata la casa Milia e viene estesa la struttura complessiva con nuove strutture progettate dal ingegner Marciot; la vecchia casa pubblica (con ingresso in via Mazzini) viene utilizzata come scuola elementare


1871-73
L’ingegner Antonio Cao-Pinna progetta e realizza l’attuale struttura del palazzo civico, di fronte alla cattedrale dedicata a santa Chiara, patrona della città

1871

Viene fondata la loggia massonica “Loggia Ugolino” di Iglesias per iniziativa dell’entourage dell’industriale Francesco Sanna Nobiloni, che influenzerà le sorti economiche e culturali della città sino agli anni ’20 (abolita dalle leggi fasciste che intendevano colpire, più in generale, qualsiasi organizzazione diversa dal Partito Nazionale Fascista ed in particolare i partiti dell’opposizione e i sindacati) e poi diventerà parte del regime fornendo uomini alla nascente classe dirigente fascista

 

1871, 26 agosto

È all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Iglesias la proposta dell’allora ministro Sella, nella qualità di membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Sardegna, d’istituire nella città di Iglesias una “Scuola per capi minatori”, con annessi laboratori e un museo mineralogico. La sede provvisoria della scuola venne ospitata nell’ex-convento di San Francesco al primo piano, sopra la preesistente “Scuola Tecnica”

 

1875, 19 Ottobre
Dalla volontà degli iglesienti venne creata la banda musicale "Giuseppe Verdi", nella data in cui il Consiglio Comunale deliberò all'unanimità l'istituzione di una scuola di musica finalizzata alla formazione della "Banda cittadina"; finanziata interamente dal comune diventerà una delle prime bande musicali istituite dopo la recente nascita del Regno d'Italia nel 1861 (quattordici anni prima)

 

1880, 1° luglio

Primo grande sciopero contro lo sfruttamento intensivo della manodopera da parte l’industria mineraria. Cinque giorni di sciopero iniziato da circa 180 lavoratori ai quali si aggiunsero gli addetti dei sub-appalti (largamente impiegati dall’assetto industriale minerario) e il proletariato impiegato in attività dell’indotto. I lavoratori manifestano per la prima volta in modo organico una “coscienza di classe” rivendicando in modo preciso e articolato un miglioramento dell’insufficiente sicurezza nei cantieri, una riduzione dell’orario di lavoro (che poteva anche superare le 12 ore contro le 8 ore richieste a gran voce), ed infine l’iniquità nella distribuzione della ricchezza prodotta tra imprenditori, Stato e maestranze


1885

Lo scultore Giuseppe Sartorio realizza il monumento dedicato a Quintino Sella, ministro della Repubblica, disposto al centro dell'omonima piazza principale della città di Iglesias


1885
Stanislao Silesu, a 18 mesi dalla nascita, giunge a Iglesias da Samassi con la madre Anna Lai e il padre Luigi che fu chiamato a ricoprire l'incarico di organista della cattedrale di Santa Chiara. Sotto la guida attenta del padre e del Maestro Luigi Allione (direttore della banda civica di Iglesias) potenziò il suo talento naturale, esibendosi al pianoforte per gli iglesienti, nel "Teatro Arena", già dall'età di 10 anni, sino a conquistare Parigi e Londra e comporre per il celebre tenore il Maestro Enrico Caruso.

 

1893

Fu realizzata la “laveria Mameli”, con una tecnologia ideata e brevettata dall’ingegner Erminio Ferraris e il cui uso si diffuse in tutta Europa


   

Il castello Salvaterra (completamente distrutto già nel '500) come si presentava alla fine dell '800  e oggi (dopo il restauro del 2004-5)


1893-94

L’ingegnere civile Edoardo Sanna (Iglesias, 1° settembre 1854 – Cagliari 5 dicembre 1933) ristrutturò i ruderi del castello pisano-aragonese Salvaterra (o di San Guantino) di Iglesias e realizzò nella stessa area una fabbrica di vetro, i cui prodotti venivano commercializzati in tutta la Sardegna. In seguito sarà vicedirettore della “miniera di Monteponi” e poi diventerà direttore della “miniera di Gennamari-Ingurtosu” (1894-1910) contribuendo alla scoperta dell’esteso  filone piombo-zincifero dedicato a Thomas Allnutt Brassey (Presidente delle società di Pertusola e Gannamari-Ingurtosu)


1896

Viene fondata l’Associazione Mineraria Sarda

 

La palazzina, in stile liberty, sede dell'Associazione Mineraria Sarda


Protagonisti della vita politica e economica iglesiente tra fine ‘800 e i primi del ‘900

 

Fine 1800

Vengono realizzate le fognature della città ad opera dell’architetto Gaetano Cima e dell’ingegner Carlino Carta

Aggiungi commento

Puoi commentare liberamente anche in forma anonima.

Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti   

 
+10 # Sergio 2015-06-21 11:50
Mancano i tentativi falliti (con soldi pubblici!) Binex, Cardnet e fabbrica di CD, ma anche riusciti come il calzaturificio di Iglesias, che forse non tutti ricordano perche troppo giovani forse
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+7 # Mauro 2015-06-21 15:17
Se vi è possibile fornite dati e riferimenti.
Grazie!
NB Vale per tutti i post di questa pagina.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # G. 2015-07-07 15:18
Ma il Crobu non è stato chiuso?
E poi il palazzo della exprefettura (?) in corso colombo, non potrebbero fare un museo territoriale, una pinacoteca, un museo archeologico? Insomma qualche cosa di stabile per il turismo? Ehehehe non faranno mai un ca..o!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+8 # Giulio 2015-06-21 15:23
Mancano gli ospedali (S. Barbara vecchio/nuovo, Crobu e CTO) e anche il campo sportivo e la squadra Monteponi... e tante altre cose :)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+4 # Mauro 2015-07-06 10:12
Grazie per il suggerimento! Se avete dei riferimenti (link) interessanti, indicateli in un post. Grazie
NB mi faciliterebbe il lavoro...
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+5 # noions 2015-07-10 16:21
Buona idea, peccato che gli iglesienti siano molto pigri e inadatti ad una iniziativa come questa, in toscana o in emilia avrebbero partecipato in molti a definire una memoria comune. Continuate così!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # B. 2015-08-20 12:50
Autopala Montevecchio non una semplice "pala meccanica"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione