Cronologia: Iglesias nel Sulcis Iglesiente - Arborensi e aragonesi

1295

Assedio della città e resa a Mariano II, giudice d'Arborea

Fine dello Stato signorile pisano

 

1302

Nel testamento, Mariano II lascia la città alla "Repubblica marina di Pisa" come colonia oltremarina, riconoscendo il buon governo della città da parte dei pisani

 

1320

Sfruttamento delle vene di galena argentifera da parte dei pisani

 

1323, 13 giugno

Gli aragonesi di Alfonso "il Benigno" sbarcano a Palma di Sulcis (San Giovanni Suergiu)

 

1323, 28 giugno - 1324, 7 febbraio

Gli aragonesi raggiungono Villa di Chiesa e la assediano per sette mesi e otto giorni. L'infante Alfonso, figlio di Giacomo II d'Aragona conquista i domini pisani in Sardegna

155 anni di dominazione alternata tra aragonesi e arborensi (1324-1479)


1324

Gli aragonesi colano argento (estratto dalle vicine miniere) in alfonsini (fondazione di una Zecca), in onore dell'infante Alfonso d'Aragona

Alfonsini in argento

1325

Inizia la costruzione del castello reale di Villa di Chiesa, detto da alcuni di Salvaterra, da altri di san Guantino (probabilmente per la presenza di una chiesetta ad esso adiacente e dedicata in origine a santa Apollonia e poi a san Guantino o Costantino regolo sardo). Il castello originario sorgeva attorno alla piazza d’armi di 1764 mq. ed era circondata da un fossato largo 17 metri, con un portone d’ingresso affiancato da un’iscrizione. Accanto alla chiesa una grossa  cisterna (di rame?)


1326, 1° dicembre - 1329

La città e i territori circostanti vengono infeudati da Teresa d'Entensa, moglie di Alfonso, mantenendo in vigore le leggi codificate nel "Breve di Villa di Chiesa" dai pisani

Breve di Villa di Chiesa

1326

Inizia la costruzione della chiesa di San Francesco.

La chiesa custodisce il retablo del XVI secolo di Antioco Mainas


1327, 7 giugno

Sotto la corona aragonese Villa di Chiesa diventa Città regia. Segue Cagliari il 25 agosto dello stesso anno, poi Sassari (20 agosto 1331)


1330

I Doria con i ghibellini di Genova “infestano” le coste del Sulcis; Iglesias resiste alle incursioni e resta in mano agli arborensi


1353

Guerra tra la Corona d'Aragona e il regno d'Arborea

 

1354, aprile

Villa di Chiesa si rivolta contro la Corona d'Aragona costringendo il capitano Ladreria a rifugiarsi nel castello Salvaterra. Gli oppositori alla rivolta aprono le porte della città al capitano di Mariano IV d'Arborea Giovanni de Asseni (Atzeni)

 

1354, 13 novembre

Pace di Alghero tra Pietro d’Aragona e Mariano IV d’Arborea: negoziazione della resa agli aragonesi

 

1355, 11 luglio

Pace di Sanluri: la città torna agli aragonesi


   

Alfonso IV e Pietro IV d'Aragona (vessillo della corona d'Aragona)


1359, 30 gennaio

Primo sciopero, documentato, nel Sulcis Iglesiente: sciopero dei lavoratori della Zecca di Villa di Chiesa (Iglesias) sotto Pietro IV d’Aragona che costrinse con la forza gli operai e i fonditori (monetarjios) a riprendere il lavoro o ad essere sostituiti se continuavano ad opporsi 

 

1365

Nuovo scontro tra la corona catalana di Aragona e quella sarda di Arborea,  Alibrandino Atzeni (alla guida delle mute indigene sarde di Arborea) prende la città  e la mantiene per 40 anni (conserva la validità del Breve di Villa di Chiesa). Alla corona del Regno di Arborea si susseguono Mariano IV, Ugone III, Eleonora e suo nipote Guglielmo di Narbona-Bas


Giovanni I d'Aragona e Eleonora I d'Arborea (stemma del regno d'Arborea)

1370

La zecca di Iglesias è nelle mani degli arborensi e il maestro fonditore è Bernardo Moraguer. Dopo la morte di Ugone, successore di Mariano, un interregno aragonese poi Eleonora d’Arborea riprende con la forza la città e il castello, rafforzandone significativamente la guarnigione

 

1388

Giovanni I d'Aragona succede a Pietro IV e firma la pace con Eleonora (della quale ha incarcerato il marito Brancaleone Doria). I negoziati vengono portati avanti dal notaio iglesiente Comita Pancia (residente a Oristano)

 

1391

Il genovese Brancaleone Doria conquista Iglesias con facilità. I castelli aragonesi cedono dappertutto, per le rivolte interne e per denaro; i pochi fedelissimi della corona aragonese si asserragliano nel castello e vengono assediati dall'ottobre 1391 al successivo febbraio


Nozze di Eleonora d'Arborea (figlia di Mariano IV d'Arborea) e il genovese Brancaleone Doria (opera ottocentesca di fantasia, di Antonio Benini, 1835-1911)

 

1392, 1° febbraio

Fine dell'assedio al castello di Iglesias da parte di Brancaleone Doria.

Iglesias ritorna al Regno di Arborea

 

1409, 30 giugno

Martino "il Giovane", re di Sicilia e erede alla corona di Aragona sconfigge l'esercito sardo di Guglielmo III di Narbona-Bas a Sanluri; lo scontro è quello finale tra gli aragonesi (catalani spagnoli) e gli arborensi (sardi) e segna la fine della dominazione del Regno d'Arborea. Nello stesso anno il capitano sardo Giuseppe Dessena riconquista Iglesias e il suo castello al soldo degli stranieri aragonesi

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Commenti   

 
+10 # Sergio 2015-06-21 11:50
Mancano i tentativi falliti (con soldi pubblici!) Binex, Cardnet e fabbrica di CD, ma anche riusciti come il calzaturificio di Iglesias, che forse non tutti ricordano perche troppo giovani forse
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+7 # Mauro 2015-06-21 15:17
Se vi è possibile fornite dati e riferimenti.
Grazie!
NB Vale per tutti i post di questa pagina.
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+3 # G. 2015-07-07 15:18
Ma il Crobu non è stato chiuso?
E poi il palazzo della exprefettura (?) in corso colombo, non potrebbero fare un museo territoriale, una pinacoteca, un museo archeologico? Insomma qualche cosa di stabile per il turismo? Ehehehe non faranno mai un ca..o!
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+8 # Giulio 2015-06-21 15:23
Mancano gli ospedali (S. Barbara vecchio/nuovo, Crobu e CTO) e anche il campo sportivo e la squadra Monteponi... e tante altre cose :)
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+4 # Mauro 2015-07-06 10:12
Grazie per il suggerimento! Se avete dei riferimenti (link) interessanti, indicateli in un post. Grazie
NB mi faciliterebbe il lavoro...
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+5 # noions 2015-07-10 16:21
Buona idea, peccato che gli iglesienti siano molto pigri e inadatti ad una iniziativa come questa, in toscana o in emilia avrebbero partecipato in molti a definire una memoria comune. Continuate così!
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+3 # B. 2015-08-20 12:50
Autopala Montevecchio non una semplice "pala meccanica"
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