Marisa Sannia

Nasce a Iglesias il 15 febbraio 1947. Come cantautrice esordisce negli anni sessanta e, oltre ad avere interpretato canzoni d'autore, è stata anche attrice cinematografica e teatrale e poi, a fine carriera, un'apprezzata cantautrice in lingua sarda. A Cagliari militò nel CUS come giocatrice di basket di buon livello (venne anche convocata in nazionale). Marisa iniziò la sua carriera come cantante di musica leggera vincendo un concorso per voci nuove tramite il quale vinse un contratto discografico di quattro anni con la Fonit Cetra che le aprì le porte del successo e della televisione.

 

La compagnia (Marisa Sannia, Senza rete 1967)

 

Suo mentore fu Sergio Endrigo, ma anche Luis Enriquez Bacalov: i due rimasero colpiti dalla sua voce e decisero di produrre il suo primo 45 giri dal titolo "Tutto o niente", favorendone l'esordio televisivo nel 1967 in trasmissioni come Scala reale e Settevoci (condotto da Pippo Baudo). Recitò in due film musicali nello stesso anno "I ragazzi di Bandiera Gialla" e "Stasera mi butto", tra gli altri con Giancarlo Giannini. Si classificò terza nel girone giovani del Festivalbar sempre nel 1967. Nel 1968 si classificò seconda al Festival di Sanremo con Casa bianca, scritta e musicata interamente da Don Backy e cantata in coppia con Ornella Vanoni e parte della colonna sonora del film "Alfredo Alfredo" di Pietro Germi. Sempre nel 1968, in autunno canta "Io ti sento", composto da Armando Trovaioli che sarà la colonna sonora del film "Straziami, ma di baci saziami" di Dino Risi.


I ragazzi di bandiera gialla (con Marisa Sannia. 1967)


In seguito pubblicò il suo primo album cui seguirono altri dischi di successo come "Una lacrima" e la famosissima "La compagnia" (composta da Carlo Donida e Mogol e ripresa nel 1976 da Lucio Battisti e poi nel 2007 da Vasco Rossi), ancora "L'amore è una colomba", "Com'è dolce la sera stasera" e "La mia terra". Tra la fina degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta partecipò a varie manifestazioni di successo come Canzonissima, il Festival Internazionale di Musica Leggera di Venezia, Una Canzone per l'Europa in Svizzera e nuovamente a Sanremo nel 1970 (in coppia con Gianni Nazzaro), 1971 e anche nell'anno 1984 (con il brano "Amore amore" a cui seguì un lungo periodo di lontananza dalle scene).


Si dedicò anche al teatro con Tony Cucchiara e successivamente sotto la direzione di Giorgio Albertazzi. Nel 1976 venne pubblicata la sua prima raccolta come cantautrice dal titolo "La pasta scotta" con la supervisione di Sergio Endrigo. Negli anni ottanta lavoro per la televisione sempre con Giorgio Albertazzi e nel cinema con Pupi Avati ("Aiutami a sognare"). Negli anni novanta, la sua ricerca musicale la riporta alle origini e nel 1993 il disco in lingua sarda dove musicò i versi di Antioco Casula, poeta sardo dei primi del'900, dal titolo "Sa oghe de su entu e de su mare". Alla fine della sua carriera ritorna al teatro ancora con Albertazzi in "Le memorie di Adriano - Ritratto di una voce" del 1995, con la regia di Maurizio Scaparro.

Marisa Sannia


Nel 1997 incide "Melagranàda" in collaborazione con lo scrittore bilingue Francesco Masala con una raccolta tratta dall'opera "Poesias in duas limbas". Nel 2002 partecipò a Canzoni per te, programma del "Premio Tenco e disco tributo a Sergio Endrigo, interpretando Mani bucate. Nel 2003 uscì la terza raccolta in lingua sarda, Nanas e janas, con parole e musiche inedite scritte da lei stessa. Nel Gennaio 2006 prende parte al concerto tributo a Sergio Endrigo, intitolato "Ciao Poeta" in cui interpreta "La rosa bianca" e "Come stasera mai". Nell'autunno 2007 partecipa al Festival "Mille e un Nuraghe", IV edizione, a Perfugas, dove propone poesie di Antioco Casula e Francesco Masala, una prosa lirica di Giulio Angioni (Il mare) e in anteprima alcuni brani del suo ultimo lavoro discografico, che verrà pubblicato postumo, intitolato "Rosa de papel", sulla vita e le poesie di Federico Garcia Lorca.


L'ultimo suo lavoro (2008 postumo) è proprio "Rosa de papel", dedicato alla vita e alla poesia di Federico García Lorca: una raccolta di 12 canzoni, tratte dalle poesie del periodo giovanile del poeta. Tra le canzoni: "El nino mudo", "Rosa de papel", "Laberytos y espejos", "Aguila de los ninos".


Appassionata di poesia e di cultura popolare. Attaccata alla sua terra, nostalgica e innamorata della Sardegna. Riservata e timida, proteggeva con tutte le sue forze la sua vita privata.
Disse “Non ho mai sacrificato niente al mio pubblico e non lo farò mai”. Così quando le suggerirono di sposarsi in chiesa perchè “il suo pubblico” non avrebbe gradito le nozze soltanto in Municipio, Marisa spiegò di non essere credente o interessata a questioni come l’esistenza di Dio o l’immortalità dell’anima: “Ognuno vive come crede, segue la religione che gli piace”. “Io sono fatta così e chi mi vuol bene deve accettarmi come sono”. E ancora “Ho paura della morte perchè mi dispiace che tutto finisca per sempre, ma la favola dell’inferno e del paradiso mi fa sorridere” [Intervista al settimanale “Gente” 1973].

La città di Iglesias sembra essersi scordata di lei, nessuna manifestazione canora che la ricordi o attività culturale a lei dedicata. 

Marisa Sannia muore a Cagliari il 14 aprile 2008 a causa di un'improvvisa e grave malattia. Aveva 61 anni. Nell'agosto dello stesso anno alla sua memoria viene dato il riconoscimento del "Premio Maria Carta". Nel gennaio 2009 l'artista Maria Lai dedica alla figura della Sannia una mostra di sue opere.

 

  

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