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Passi verso la costruzione di politiche locali - Un esempio

Un esempio concreto

Il bisogno di cibo è tra i bisogni primari quello che solo apparentemente è stato risolto, in realtà è un bisogno incombente che richiede grande energia e competenza per essere soddisfatto in modo appropriato. Nella ripetitività dei nostri gesti quotidiani, non diamo il giusto valore e la giusta importanza a molti particolari. La cura alimentare richiede la ricerca e la selezione del cibo e il suo trattamento sino alla cottura e all’utilizzo. Ognuno nelle proprie case ripete i soliti rituali quotidianamente. Negli ambienti di lavoro e di studio si sono sperimentate e ottimizzate tecniche di trattamento alimentare all’avanguardia che hanno condotto al progetto di strumenti e apparati efficienti per il trattamento (conservazione, pulitura e cottura) degli alimenti, in modo altamente professionale e controllato. Si tratta delle cosiddette mense aziendali e universitarie.

Si potrebbe proporre un servizio del genere a partire dai lavoratori degli uffici pubblici, privati e della scuola (estendendolo gradualmente a tutti coloro che ne vorranno disporre), consorziando gli operatori del settore e permettendogli di utilizzare una o più strutture pubbliche adatte a questo scopo. Una grande struttura centrale o più strutture di quartiere potrebbero avere un’importante funzione sociale (ad esempio integrando socialmente le persone in difficoltà economica), oltre che soddisfare un’esigenza primaria in modo duraturo, autonomo e a prezzi controllati.

Infatti, tutte le azioni ripetitive e continuative, come l’alimentazione, danno dei margini economici a variabilità controllabile e per questo possono garantire un servizio di qualità a un prezzo adeguato se inseriti nel contesto sociale di una comunità cittadina, scegliendo comportamenti ed esperienze orientati all’elevata qualità e al contenimento dei costi, da tempo note in ambito aziendale e universitario. 

Una mensa centrale o più mense di quartiere possono ridurre il costo medio di un pasto e lo spreco di materie prime ed energia, oltre al tempo di preparazione e organizzazione. Possono favorire l’utilizzo di prodotti locali selezionati e di qualità nota ai consumatori finali. Possono favorire l’utilizzo delle strutture per finalità turistiche avanzate di ristorazione stagionale diversificata. Possono favorire la pratica agli studenti con indirizzo alberghiero. Possono favorire l’organizzazione di concorsi culinari e gare gastronomiche per promuovere i prodotti locali in particolari occasioni… e altro ancora.

 

 

 

Bisogni fondamentali delle comunità

I bisogni delle comunità non si discostano molto da quelli degli individui, la differenza essenziale sta nell’obbligo di soddisfare certi bisogni pubblici per armonizzare la convivenza civile: nella sfera privata alcuni bisogni possono essere sospesi momentaneamente oppure hanno priorità diverse proprio perché richiamano esigenze individuali e specifiche, sul cui valore non saremo mai d’accordo. La sfera privata ha pari valore e dignità di quella pubblica. Quando ne riconosceremo il valore sapremo apprezzare di più il significato della libertà.

 

  • Alimenti ← Terra+Acqua+Energia+Conoscenza
  • Riposo, salute e igiene, sicurezza
  • Riparo (abiti e abitazioni…)
  • Relazioni (gioco, sport, spettacolo, viaggi, studio, lavoro, svago …)
  • Apprendimento (linguaggio, razionalità, morale, memoria, cultura…)
  • Autorealizzazione (lavoro, creazione, volontariato, rispetto e appartenenza…)
  • Bellezza (natura, creatività…)
 

Cerchiamo di capire di cosa abbiamo bisogno, quali sono gli ingredienti della nostra torta.

 

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