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Social network e società

«Una_rivoluzione_non_nasce dall'introduzione di una nuova tecnologia, ma dalla conseguente adozione di nuovi comportamenti. La trasparenza radicale conterà come forza di mercato solo se riuscirà a diventare un fenomeno di massa; è necessario che un alto numero di consumatori prendano una quantità enorme di piccole decisioni basate su questo genere di informazioni. [...] Grazie al social networking, anche la reazione di un singolo consumatore a un prodotto si trasforma in una forza che potrebbe innescare un boicottaggio oppure avviare affari d'oro per nuove imprese. [...] I più giovani sono sempre in contatto, attraverso Internet, come non è mai accaduto prima d'ora e si scambiano informazioni affidabili, prendendosi gioco, al contempo, di quelle fonti su cui si basavano le generazioni precedenti. Non appena i consumatori – specialmente quelli delle ultime generazioni – si sentono compiaciuti o irritati per la cascata di rivelazioni che la trasparenza offre sui prodotti, diffondono istantaneamente le notizie.»

(Daniel Goleman da Un brusio in rapida crescita, in Intelligenza ecologica, Rizzoli, Milano 2009)

 

L'evoluzione del contesto 

La presenza di nuovi servizi offerti in rete e la convergenza delle tecnologie verso un’ottimalità reale d’uso hanno permesso una continua ed irrefrenabile corsa al miglioramento e potenziamento dei servizi offerti dagli Internet Service Provider. Inizialmente lo spazio disco che dai Mbyte è passato rapidamente ai Gbyte e ai Tera Byte (Tbyte = 1000 Gbyte) poi la disponibilità di applicazioni relazionali (Database) ed infine la comparsa di Content Management System (CMS) per la gestione dei layout e dei contenuti sempre più dinamici e specializzati, insieme al potenziamento dei browser, trasparente all’utente, sempre crescente (gestione estesa dei linguaggi di marcatura e generazione dinamica di stylesheet) che ha consentito insieme alle aumentate capacità di calcolo dei Personal Computer di usufruire di tutta una serie di funzionalità distribuite in rete le cui performance facilitano l’utilizzo e la gestione delle informazioni del World Wide Web e ne favoriscono il costante sviluppo e la diffusione esponenziale. Tutto ciò ha portato ad un evoluzione rapida del contesto di utilizzo da quello specialistico a quello di massa, promuovendo ed amplificando nuovi contesti d’uso e sollecitando, come ogni tecnologia matura deve sapere fare, applicazioni human oriented, semplificando l’accesso e l’organizzazione delle informazioni e dei saperi. In quest’ottica possiamo distinguere i seguenti framework attuali e futuri nei quali oggi fanno i primi passi e si muoveranno con agilità gli utenti della rete.


Semantic Web

"Con il termine web semantico, termine coniato dal suo ideatore, Tim Berners-Lee, si intende la trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTMLfile, immagini, e così via) sono associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specificano il contesto semantico in un formato adatto all'interrogazione e l'interpretazione (es. tramite motori di ricerca) e, più in generale, all'elaborazione automatica. Con l'interpretazione del contenuto dei documenti che il Web semantico impone, saranno possibili ricerche molto più evolute delle attuali, basate sulla presenza nel documento di parole chiave, e altre operazioni specialistiche come la costruzione di reti di relazioni e connessioni tra documenti secondo logiche più elaborate del semplice collegamento ipertestuale". (Wikipedia)

Lo sapevi?

 


Mash-up e merging

I social network sono caratterizzati dalla condivisione di contenuti in diversi formati, così come gli altri contesti meno strutturati del Web. Con l’evolvere delle tecniche e con l’avvento delle tecnologie altamente performanti che caratterizzano il Web 2.0 è stato possibile costruire la propria identità attorno testi, audio e video: “stralci di programmi televisivi che hanno fatto scalpore, raccolte dei momenti più spettacolari, canzoni del gruppo del momento, pubblicità, sequenze significative di film di culto; oppure montaggi che rivisitano tutti questi materiali, in chiave comica, critica, di impegno sociale; oppure, infine, audiovisivi inediti”. Tutto questo materiale emozionale è stato prodotto e riprodotto dalla fusione e ricomposizione di contenuti preesistenti e adattati al messaggio che s’intende comunicare.

Marketing
L'avvento dei social network (Facebook, Twitter, Myspace, Flickr, Anobii, YouTube, etc.) ha contribuito a costruire nuove forme di pubblicità (advertising). Il messaggio pubblicitario ora si diffonde attraverso il passaparola e si crea quel capovolgimento di paradigma con il target che pubblicizza il prodotto in prima persona. Si diffondono nuove forme (o meglio adattamenti di concetti old style nella chiave moderna del Web) di marketing (Viral Marketing, Guerrilla Marketing, Buzz Marketing, Ambient Marketing) basate sul coinvolgimento dei clienti e sulla loro capacità di creare rumor e di innescare meccanismi di diffusione a cascata (waterfall) o innondazione (floodfill).

Social Media in Italia e nel mondo (2012)

 


Semiotica

Cambiano i modelli di interscambio tra estetiche/contenuti/pratiche di comunicazione dei media tradizionali e quelli dei nuovi media. Ci sono cose che si possono dire su Internet, ma non in televisione. Cose che si possono dire sia su Internet, sia in televisione, ma con strategie differenti. Modalità e contenuti che dal Web si spostano su altri media e viceversa. I vecchi media mappati sul nuovo mondo digitale subiscono metamorfosi che li rendono oggetti distinti della nuova realtà comunicazionale in dinamica costruzione. Proliferano le notizie e i commenti, i video autoprodotti che rigenerano e rinvigoriscono materiali d’archivio ricollocandolo in contesti d’interscambio adeguati producendo nuovi modelli culturali e nuove forme di comunicazione e fruizione.

Saperi condivisi e innovazione
Le reti sociali favoriscono l'apprendimento collaborativo e i saperi specialistici condivisi amplificano questa caratteristica nell’ambito dell’innovazione così come, nel recente passato, le comunità di pratica dei distretti industriali hanno permesso il miglioramento della qualità delle produzioni e l’accrescimento delle conoscenze specialistiche in ogni settore dalle piccole e medie impresa fino al settore industriale. In rete, con analoghi meccanismi, vengono create reti di competenze ed expertise che permettono lo scambio di esperienze e soluzioni a problemi di estensione mondiale. Cresciuti a partire dai centri di ricerca internazionali dove le logiche commerciali non hanno preso piede, le modalità e la mentalità della condivisione hanno creato un patrimonio mondiale di inestimabile valore (si pensi all’impatto delle Free Software Foundation come esempio illuminante di condivisione strutturata di informazione specialistica che ha guidato e guida finora lo sviluppo tecnologico ICT su scala mondiale). Tale patrimonio è ora a disposizione di tutti ed in primo luogo delle imprese che sapranno sfruttarne i contenuti senza alterare e snaturare il valore della condivisione della conoscenza intesa come patrimonio pubblico.

 


Reti informali e istituzioni pubbliche

La trasparenza dell’atto amministrativo è uno dei must dell’amministrazione pubblica del nuovo millennio. La Pubblica Amministrazione è un nuovo soggetto che sperimenta modelli di reti informali per coinvolgere sia i cittadini che i propri dipendenti. Il rapporto fra social network e la P. A. è legato, sia alla gestione del consenso al di fuori della campagna elettorale, ossia a modalità innovative di gestione della cittadinanza attiva, che all'uso delle nuove tecnologie per ottimizzare il lavoro all'interno dell'amministrazione pubblica stessa (intranet e reti collaborative).

Pratiche locali e social network
I social network sono un fenomeno globale come tendenza ma l'uso dei singoli social network è diverso da paese a paese. Inoltre, anche negli stati dove un certo social network ha una penetrazione rilevante, non è detto l’uso dello stesso sia omogeneo su tutta la popolazione di utenti. Questi aspetti evidenziano degli effetti che influenzano la diffusione e l’espansione dell’uso di certi social network e rivestono un interesse strategico per i contesti di mercato.

Costruzione del consenso politico
Le strategie di marketing politico che vengono utilizzate nell’attuale contesto di crisi di rappresentanza sono basate ancora sui vecchi mass media, mentre è evidente che una grande fetta della comunicazione politica si è già spostata sulla rete alla ricerca di spiegazioni, opinioni, fatti e quant’altro possa supportare i meccanismi di scelta e di orientamento politico. E’ facile prevedere che in questo contesto si muoveranno pesantemente i contendenti dell’agone politico e delle nuove forze sociali network based.

Comunicazione giornalistica e informazione
I blog nati come siti d’opinione spesso divengono veicoli di informazione e contro-informazione. Spirano in direzione contraria all’informazione centralizzata dei governi e sempre più ne caratterizzeranno i comportamenti e le sorti. L’informazione libera non viaggia più sui canali televisivi o della carta stampata ma nelle miriadi di blog più o meno credibili, più o meno precisi, informati e aggiornati. Tutto viaggia sul filo del dubbio, sulla conferma e sulla smentita, proprio come ogni buon sistema razionale sembrerebbe suggerirci. Non più un mondo di certezze precostituite ma certamente non meno ordinato e operativo.

Reti sociali e comunità locali
Una delle possibili espansioni del ruolo dei social network sarà sicuramente quello dei social network locali, ossia legati a problemi e soluzioni di comunità geografiche di piccole e medie dimensioni. Le comunità locali costruiscono una memoria comune condivisa di fatti, soluzioni, errori passati e stabiliscono dei nuovi criteri per rapportarsi con il territorio e migliorare la propria vita quotidiana. Qui abbiamo il punto di congiunzione tra reale e virtuale e il social network diventa strumento di pianificazione e di creazione e valorizzazione (in chiave prospettica) della memoria collettiva.

Cultura tecnologica ed educazione
Oggi più che mai, nel crescere continuo e nel rapido evolvere di modelli e strumenti tecnologici caratteristici della cultura contemporanea, risulta fondamentale riflettere sulla complessità e pervasività dei fenomeni mediatici, riflessioni che possiamo iscrivere nella categoria dell'educazione ai media.

Social media (Facebook, Twitter)



Tutela della privacy

Viviane Reding, il commissario europeo responsabile delle telecomunicazioni (lussemburghese, commissario incaricato della società dell'informazione e dei media, nella Commissione presieduta da José Manuel Durão Barroso, già membro della Commissione presieduta da Romano Prodi), ha lanciato una campagna di revisione della legislazione europea sul tema della tutela delle informazioni personali nell'era digitale. "La privacy è un aspetto importante della cultura europea, tutelato per anni dalle legislazioni. Credo sia un diritto di tutti i cittadini europei controllare come le proprie informazioni personali vengano utilizzate". I vari aspetti che ruotano attorno alla questione privacy sono spesso estremamente ambigui.

 

Sentiment Analysis

Sono state messe in piedi tecniche per l’analisi semantica delle pagine web. Con tali software si mira a conoscere meglio i contenuti dei dialoghi in rete o meglio quanti parlano del prodotto per sapere che cosa ne pensano ("I love YourBrand footwear", "AnotherBrand cameras really special"). Classificare i sentimenti degli utenti del social network (blogger, microblogger, ecc.) e individuare i commenti positivi o negativi. In realtà tali applicazioni tenderanno sempre più ad analizzare la formazione del giudizio su prodotti, aziende e persone da parte della comunità estesa della rete. I social network sono una fonte di interessanti temi di ricerca per l’information retrieval. I dati dei social network possono essere usati per:

1. migliorare i risultati di una ricerca standard su web (tag vs. query)
2. trovare degli esperti in vari campi (i nodi con molte connessioni univoche)
3. trovare opinioni del pubblico sui prodotti
4. personalizzare i risultati di ricerca su web

Tutte queste tecniche convergono verso la necessità di classificare e comparare dati di grande estensione e di elevato dinamismo per creare strategie di mercato applicabili nel breve medio termine.

 

Visualizzazione dei dati on-line e Social Network Analysis (SNA)
Con la crescente popolarità dei social network sono cresciute le attenzioni per l’analisi dei dati i essi contenuti al fine di realizzate analisi di marketing e data mining. Nelle scienze sociali erano già in uso da tempo dei software per la costruzione di reti sociali e la visualizzare delle strutture delle possibili community (come ad esempio il software denominato Pajek ossia “il ragno” o UCINET ). Oggi sono sempre più diffuse delle applicazioni Java che permettono di visualizzare informazioni filtrate di varia provenienza (ad esempio le pagine di facebook) per individuare potenziali leader, driver per la promozione di prodotti on-line o più semplicemente per realizzare l’analisi di affinità su vaste aree di potenziali clienti. Tali software permettono di studiare le configurazioni e di filtrare/evidenziare le informazioni condivise da gruppi omogenei di persone potenzialmente interessate a prodotti e servizi (Vizster).

Vizster (visualizzare le reti sociali) - english


Social network vs. e-commerce

La rete e l'interconnessione tra gli utenti favoriscono il viral marketing, ossia il passaparola sulla bontà/sgradevolezza di vari prodotti di largo consumo, dagli alimentari ai media, sino all'Hi-Tech o all'arredamento. Beni di consumo ed estetica, tecnologia e cultura (musica, film e libri), tutto viene discusso demolito/esaltato, confrontato, elaborato e ritrasmesso in modo virale. Questo effetto ha vaste ripercussioni sui consumi, sulle fortune e i fallimenti dei prodotto tanto che ha sollecitato un rapido aumento d'interesse da parte dei maggiori attori economici a livello mondiale nello studio ed applicazione di nuove tecniche di marketing guidate in rete da opportuni attori (opinion leader) che dovrebbero fungere da driver pubblicitari e da innesco virale. Per fortuna l'estensione della rete è tale da permettere la presenza massiccia di esperti di settore guidati da criteri differenti dal puro guadagno economico di mercato e ciò permette, in molti casi, di individuare delle indicazioni svincolate da tali logiche. La struttura della rete e la diffusione delle tecnologie di e-commerce ha favorito l'acquisto di merce on-line sino alla completa automazione del processo di gestione degli ordini che ha permesso, in molti settori, di incrementare le vendite in modo esponenziale.
Attualmente esistono quattro fondamentali tipologie di e-commerce: B2B, B2C, C2C e C2B.

Business to Business (B2B)
E' la forma che produce attualmente il maggiore volume di affari e consiste in transazioni commerciali tra aziende. Esistono B2B Marketplace, luoghi di incontro tra aziende nei quali vengono configurate le transazioni commerciali di importi elevati di merce. Un esempio di vaste dimensioni è l'Intel Corporation (www.intel.com) per il mercato di microprocessori. 

Business to Consumer (B2C)
Riguarda la compravendita di beni e/o servizi tra aziende e consumatori finali. Tale forma di e-commerce si è sviluppata gradualmente e parallelamente alla diffusione dell'uso domestico di Internet. Tra gli esempi più significativi a livello mondiale c'è Amazon (www.amazon.com) che compare anche con siti regionali in molti paesi del mondo. Amazon ha iniziato con la vendita di libri e si è espansa al mercato generalista di beni di largo consumo. Punti di forza i tempi di consegna e i prezzi scontati. 

Consumer to Consumer (C2C)
Riguarda la compravendita di beni e servizi tra consumatori finali. E' nata parallelamente alla diffusione delle aste on-line. Uno degli esempi più significativi è eBay (www.ebay.com) che consente ad utenti registrati di comprare e vendere oggetti d'ogni tipo, sia nuovi che usati a fianco alle aste a tempo. Il modello di business generato prevede dei costi di transazione di piccola entità che generano consistenti giri di affari per i gestori del sito. 

Consumer to Business (C2B)
Rappresenta la tipologia più recente e meno evoluta dei modelli base di e-commerce. In questo caso sono i consumatori a stabilire il prezzo massimo che sono disposti a pagare ad una aziende per la sua offerta di un bene o servizio. I fornitori del bene/servizio si limitano ad accettare o rifiutare l'offerta. L'esempio più noto è PriceLine (www.priceline.com) dove gli utenti propongono i prezzi per l'acquisto di biglietti aerei, stanze d'albergo, crociere, pacchetti vacanze ...


Questa nota è stata ottenuta attraverso la fusione e la mescolanza di contenuti provenienti dalla rete (merging) e da alcuni testi e articoli citati tra i testi consigliati. Il suo contenuto è dichiaratamente non originale, basato sulla rielaborazione e sintesi dei contenuti citati e adattati alle esigenze, di diffusione di informazioni corrette, di questo sito. Mi scuso per le eventuali imprecisioni e/o omissioni.

 

Cinematografia (media e società)

  1. Welles Orson - Quarto potere - USA 1941
  2. Costa-Gavras Kostantinos - Z, l'orgia del potere - Francia Algeria 1969
  3. Bellocchio Marco - Sbatti il mostro in prima pagina - Italia 1972
  4. Lumet Sidney - Quinto potere (Network) - USA 1976
  5. Pakula Alan - Tutti Gli Uomini Del Presidente - USA 1976
  6. Fincher David - The Social Network - USA 2010


Letture consigliate

1. Psicologia economica, a cura di Rino Ruminati, Enrico Rubatelli e Maurizio Mistri, Carocci 2008   
2. La coda lunga, Chris Anderson, Edizioni Codice 2006   
3. Sappiamo cosa vuoi, Martin Howard, Minimum Fax 2005    
4. Critica della ragione informatica, Tomàs Maldonado, Feltrinelli 1999   
5. Tecnologia della persuasione, B. J. Fogg, Apogeo 2005    
6. Viaggio nei Social Network, N. Bigi, E. Codeluppi, A. Santangelo, Proposta di call for paper per un numero monografico di E/C Associazione Italiana Studi Semiotici (Università di Modena Reggio-Emilia)   
7. Social Network Sites: Definition, History, and Scholarship, danah m. boyd (School of Information, University of California-Berkeley), Nicole B. Ellison (Depart. of Telecommunication, Information Studies, and Media, Michigan State University)    
8. Social network(ing) sites.revisiting the story so far: A response to Danah Boyd & Nicole Ellison, Dr. David Beer (Faculty of Business & Communication York St John University), Journal of Computer Mediated Communication 13 (2008) 516–529 ª 2008 International Communication Association   
9. Sociology and, of and in Web 2.0: Some Initial Considerations by David Beer and Roger Burrows (University of York; York St John University, Sociological Research Online, Volume 12, Issue 5   
10. L’invasione dei social network Spazi pubblici, privati o altro? Danah Boyd, ricercatrice (Berkeley, Harvard)    
11. La Social Network Analysis a supporto delle interazioni nelle comunità virtuali per la costruzione di conoscenza Dalla quantità delle interazioni di una comunità virtuale alla valutazione dei ruoli e delle funzioni dei singoli partecipanti nel processo di costruzione collaborativa di conoscenza, Elvis Mazzoni, Università degli Studi di Bologna    
12. "Social network: attenzione agli effetti collaterali" – Garante per la privacy   
13. Vizster: Visualizing Online Social Networks, Jeffrey Heer (Computer Science Division, University of California, Berkeley), danah boyd (School of Information Management and Systems, University of California, Berkeley)    
14. Le misure dell’analisi di rete e le procedure per la loro elaborazione mediante UCINET V, a cura di Dania Cordaz - Appendice al volume A. Salvini, L’analisi delle reti sociali. Risorse e meccanismi, Ed Plus, Pisa - University Press, Pisa, 2005    
15. A refutation of Metcalfe's Law and a better estimate for the value of networks and network interconnections, Andrew Odlyzko1 and Benjamin Tilly - Digital Technology Center, University of Minnesota    


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Commenti   

 
+10 # Marta 2014-08-06 04:21
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+7 # Barbara 2014-10-06 15:16
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