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Cinema: finzione e realtà - Orson Welles


Nel film di Orson Welles "Il processo, 1962" il potere occulto della Legge è la Tradizione, in una logica di conservazione del potere. Nell'omonimo romanzo di Franz Kafka il cappellano scende dal pulpito e racconta al Sig. K. una storia intitolata "Davanti alla legge", che in realtà è uno dei racconti più enigmatici ed appassionanti di Kafka. La storia narra di un uomo di campagna che, fermato dal primo guardiano della Legge, passa la vita ad aspettare di passare, ma solo in punto di morte tale guardiano gli rivela che nessuno poteva passare di lì, perché quell'ingresso era riservato solo a lui, ed ora, morto lui, verrà chiuso per sempre. A tale proposito K. sostiene che il guardiano ha ingannato l'uomo di campagna; il cappellano, invece, gli dimostra che anche il guardiano potrebbe essere stato ingannato, e comunque ha agito in buona fede. Questo racconto può essere visto come una trappola per la mente, che ci costringe a leggere e rileggere il racconto senza trovare una via d'uscita soddisfacente ... oppure ci impone di vedere la storia come incastrata nel più vasto e complesso quadro del romanzo o di una sua particolare rielaborazione, come nel caso del film di Orson Welles.

Dal momento della nostra nascita, troviamo un mondo preesistente. I genitori e i parenti, i parenti dei parenti, gli amici e gli amici degli amici. I modi di vita, l'educazione, il linguaggio e gran parte delle acquisizioni culturali dei nostri primi anni di vita sono e saranno influenzati pesantemente da un enorme insieme di vincoli preesistenti alla nostra stessa esistenza e prima o poi li criticheremo aspramente qualunque essi siano. Tutto ciò che scopriamo allontanandoci dalla nostra casa sarà caratterizzato dall'essere preesistente a noi, le convenzioni sociali, la morale e la religione saranno altamente relativi (dipendenti dal luogo di nascita e dal tempo in cui saremo costretti ad agire) e vincoleranno pesantemente l'interazione con i nostri simili. Inoltre, le regole delle istituzioni dominanti ci condizioneranno per tutta la vita a partire dalla nostra venuta al mondo. Tutta questa gran mole di informazioni, relazioni e significati è preesistente e prevalentemente sopravvivrà alla nostra dipartita. La grande complessità delle strutture con le quali abbiamo a che fare condiziona pesantemente le nostre esistenze, limita quello che chiamiamo "libero arbitrio", finché ci accorgiamo che non c'è, nelle nostre vite, se non "a sprazzi" qua e là. La Legge (leggi "il potere occulto") non ammette scorciatoie e pone continuamente nuovi ostacoli che non possono essere aggirati ma devono essere affrontati se condivisi nel contenuto e nel metodo, ma più frequentemente si è vittime inconsapevoli del giudizio (proprio come il Signor K.). Il potere spesso nasconde una tirannide nei metodi e nei contenuti! Le porte della Legge sono i diversi gradi di approvazione del comportamento di un individuo nella comunità di nascita, attraverso un giudizio senza giudice e senza tribunale (quindi occulto, non visibile per chi non vede oltre le apparenze, ma fatto dagli uomini) che dovrà stabilire l'appartenenza o meno dell'individuo alla comunità, basando il giudizio sulla adesione alla morale condivisa, sulla valutazione dell'adeguatezza del comportamento verso la comunità e sulla valutazione della qualità delle vere aspirazioni dell'individuo. Le porte della Legge rappresentano la Storia a la Tradizione di un popolo. La non adesione porta all'esclusione, sua metafora "la morte", l'esclusione dalla Storia e dalla Tradizione di un popolo. Nel film di Orson Welles a differenza del romanzo di Franz Kafka, il signor K. muore a causa di un'esplosione (non pugnalato dai suoi sicari) che sembra coinvolgere non solo K. ma l'intera umanità. Questa sottile scelta stilistica è di grande impatto visivo. L'esclusione dalla Tradizione e dalla Storia non è altro che la divisione del genere umano in storie e tradizioni diverse e in competizione per il predominio. La genesi della guerra per la conservazione della tradizione è dietro l'angolo. In sintesi questa è la storia dell'umanità fino ad oggi. Nascosta, in nuce, la speranza per il superamento delle tradizioni dei popoli finalizzata alla creazione di una storia comune, la Storia di una nuova umanità.

 

Welles Orson - Il processo - Francia Germania Italia Jugoslavia 1962

 

Il potere occulto che usa la manipolazione ipnotica del conte di Cagliostro ("Black Magic" aka "Cagliostro" ovvero "Gli spadaccini della serenissima, 1949"), ci svela la via per l'accesso al potere tramite il condizionamento ipnotico e i riflessi condizionati dei rappresentanti del potere stesso, che diventano burattini nelle mani di manipolatori occulti come in "Avatar, 2009" di James Cameron.

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