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Cinema: tecnologia, scienza e fantascienza

Quando una nuova tecnologia penetra in un ambiente sociale non può cessare di permearlo fin quando non ha saturato ogni istituzione. (Marshall McLuhan)


Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. (Arthur C. Clarke)

   




In passato i film thriller di spionaggio e quelli di fantascienza, ispirati dalla letteratura, hanno anticipato, con la forza dell'immaginazione, le potenzialità della scienza e della tecnologia. Oggi molte di quelle suggestioni si sono materializzate nel mondo reale e, attraverso la scienza e la tecnologia, hanno realizzato e spesso superato la più fervida immaginazione degli scrittori del secolo scorso. Supercalcolatori in grado di creare simulazioni, attivabili e gestibili a grande distanza (remote control), e mondi virtuali, reti di sensori teleguidati da satelliti spia, robot dalle sembianze umane e insetti teleguidati (bio-inspired robotics, nanorobot), controllo mentale e clonazione, sonde spaziali in grado di posarsi su una cometa o un meteorite sono oggi realtà, spesso più straordinarie di quanto si fosse immaginato.

In queste brevi note, proseguendo il percorso nel cinema internazionale, cercherò di illustrare l'innovazione tecnologica, prodotta dalle applicazioni della ricerca scientifica, attraverso film di vari generi (prevalentemente thriller e fantascienza) sottolineando, per quanto mi sarà possibile, la tensione caratteristica dei processi umani, di creazione e evoluzione, che liberano le grandi energie dell'indagine scientifica, sottolineando come le stesse intelligenze in grado di espandere la loro creatività in varie direzioni d’indagine  hanno anche il dovere di controllare le applicazioni della tecnologia (etica applicata all’uso della tecnologia) anticipando, con scenari e tentativi di previsione, gli sviluppi deleteri per l’evoluzione pacifica delle comunità umane sul nostro pianeta.

La capacità di acquisizione di conoscenza attraverso il metodo d'indagine scientifica è l'elemento che caratterizza la specie umana (homo sapiens sapiens) insieme alla compassione, sentimento positivo di origine buddista acquisito dalle altre religioni e filosofie come "il desiderio del bene per gli altri" (trasposto dal cristianesimo e da altre religioni come  la “capacità di essere partecipi delle sofferenze altrui”, una sorta di empatia del dolore). Mi muoverò su questa linea, sottolineando temi delicati e spesso ignorati o dai risvolti poco noti e trascurati che influenzeranno pesantemente le vite delle generazioni future e, in quest'epoca di transizione, influenzano e condizionano anche noi che non abbiamo ancora  sviluppato validi strumenti di difesa. Lo scopo di questa lista è quello di fornire un punto di partenza per una nuova e più approfondita indagine fondendo l’immaginazione cinematografica con brevi note sulla tecnologia disponibile nel mondo reale.

Iniziamo subito con due capolavori del cinema di fantascienza che ci permettono di definire lo spartiacque tra chi pensa che le tecnologie siano tutto e solo ciò di cui l’umanità ha bisogno e chi pensa che la tecnologia senza la capacità di scegliere e prevedere gli effetti futuri delle applicazioni possa essere anche qualcosa che può danneggiare lo sviluppo dell’evoluzione umana.

Dobbiamo capire chiaramente che la scienza è cosa ben diversa dall’applicazione dei suoi principi attraverso la tecnologia. La scienza (fisica, chimica e matematica) è la materializzazione delle capacità umane di investigare, comprendere e sperimentare per capire il mondo e non dovrebbe avere limiti, altra cosa sono le applicazioni che derivano dalle scoperte scientifiche (ingegneria): la tecnologia come applicazione della scienza deve avere dei limiti definiti dall’etica, attraverso la capacità di individuare le caratteristiche che possono compromettere l’evoluzione pacifica del genere umano. Purtroppo chi dovrebbe occuparsi di etica spesso preferisce indirizzare le proprie energie su meccanismi di controllo sociale e sulla gestione della superstizione, privando le nuove tecnologie del giusto controllo sistematico e trascurando o limitando la nostra capacità di prevedere nuovi scenari a medio e lungo termine.

La filosofia morale e l’etica della scienza dovrebbero essere rifondate per considerare in modo sistematico le scoperte scientifiche e le applicazioni tecnologiche al fine di creare scenari e anticipare le possibili cause di regresso futuro e ragionare sulle possibili evoluzioni nell’applicazione di certe tecnologie, introdotte rapidamente e in modo massiccio e pervasivo, e il loro impatto sulla qualità della vita degli individui e sulla loro libertà d’azione.

Ma torniamo ai nostri film.

In una scena del film "Blade runner, 1982" (regia di Ridley Scott), il cacciatore di replicanti Deckard (Harrison Ford), nel tentativo di scappare, salta da un tetto ad un altro ma non riesce ad atterrare e rimane aggrappato ad una trave, sospeso nel vuoto. Il replicante Roy Batty (Rutger Hauer personifica un sofisticato automa dalle sembianze umane, nella finzione rappresenta lo stadio evolutivo più avanzato dei robot essendo un automa difficilmente distinguibile dagli umani) lo raggiunge e, invece di ucciderlo, lo tira su e lo mette in salvo, dimostrando sentimenti tipicamente umani di pietà e compassione. Nel celebre monologo ("Io  ho viste cose..."), l’automa dimostra l'accettazione della morte di fronte all'umano Deckard, impaurito per la sua sorte ("[...] bella esperienza vivere nel terrore, vero? In questo consiste essere uno schiavo [...]").  Il dramma della morte di un essere umano racchiuso in un minuto di grande intensità. Dove vanno a finire i nostri ricordi dopo la morte? Si perdono come lacrime nella pioggia...

 

 

La scena finale in italiano  

Ridley Scott - Blade runner - USA 1982

"Io ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire".

"I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will be lost... in time, like tears... in rain. Time to die".

 

Questa scena è giustamente famosa per l'intensità recitativa e per il profondo significato esistenziale espresso tramite una metafora laica e allegorie cristiane… ma il messaggio che si vuole tramandare è un altro.

Il replicante (una macchina) dimostra l'accettazione della morte e non ha paura del dopo morte (laicismo): ha sentimenti umani ma in più è libero dalla paura che condiziona gli umani e li rende schiavi. La scena racchiude in se, oltre ai significati metaforici anche suggestioni simboliche che rimandano al cristianesimo: in particolare la colomba che viene liberata è il simbolo della pace ma anche dello "spirito santo" e la mano di Roy Batty (il replicante) che salva Deckart (l'umano) ha un chiodo conficcato, come la mano di "Cristo, il salvatore"; Tannhauser richiama l'omonima opera di Richard Wagner (Tannhäuser) il cui tema chiave è proprio la contrapposizione fra amore sacro e amore profano e la redenzione tramite l'amore. 

Le macchine sono viste come un mezzo di salvezza dell’uomo e come una creazione umana capace di umanità al pari dell’uomo. La potenza artificiale della suggestione è legata all’uso dei simbolismi religiosi, presenti nel subconscio di milioni di individui, per richiamare e propagandare la tesi di una esaltazione univoca della scienza e della tecnologia.

Il progetto di robot antropomorfi è legato agli sviluppi dell’intelligenza artificiale e alla possibilità di realizzare calcoli veloci (ottenuti con algoritmi efficienti e potenza di calcolo: ossia quantità di operazioni nell’unità di tempo) oggi realizzati tramite le architetture parallele dei microprocessori. I prossimi anni saranno determinanti per l’introduzione di robot sempre più sofisticati nella nostra vita quotidiana e l’immaginazione potrà essere facilmente superata dalla realtà visto il ritmo dell’evoluzione tecnologica e l’evoluzione esponenziale delle prestazioni dei sistemi elettronici a microprocessore.

Un'altro capolavoro del cinema di fantascienza, che arriva ben 17 anni dopo "Blade runner" è "Matrix, USA 1999" diretto dai fratelli Wachowski. Ancora una volta il tema della schiavitù ma questa volta si capovolge il paradigma e l’uomo è schiavo della tecnologia:

Tu sei uno schiavo Neo! Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente!”

 

La scena della “pillola rossa, pillola blu”

Andy e Larry Wachowski - Matrix - USA Australia 1999

 

Le macchine governano il mondo. Un gruppo di umani ribelli, salvati da una catastrofe nucleare che ha coinvolto l’intero genere umano nella guerra contro le macchine per il dominio della Terra, vivono come topi sottoterra in condotti scavati sotto le città, mentre altri sono stati catturati dalle macchine e utilizzati come fonte di energia (pile) per garantire la sopravvivenza al dominio delle macchine. I ribelli utilizzano un sistema di trasmissione della conoscenza tramite la proiezione d’immagini di esperienza (controllo mentale), una sorta di lavaggio del cervello (brainwashing) controllato, rivelato da déjà-vu (la scena del “gatto nero”).

 

 

La scena del “gatto nero” (déjà-vu)

Andy e Larry Wachowski - Matrix - USA Australia 1999

 

Molti di questi temi sono stati sviluppati a più riprese, nella storia del cinema, a partire dal dopoguerra, soprattutto il tema del controllo mentale e dell’ipnosi. Ne troviamo traccia in vari film che, dalla letteratura (da “Giuseppe Balsamo” di Alexandre Dumas padre a “The manchurian candidate” di Richard Condon) portano, sul grande schermo, a film di straordinaria attualità. Il tema principale è il potere e il condizionamento mentale di chi viene indicato (scelto) per incarnare questo potere. 

Gli studi sul condizionamento mentale (ipnosi, lavaggio del cervello e programmazione del comportamento) risalgono al secondo conflitto mondiale (progetto MKULTRA) estesi dal medico spagnolo  José M. R. Delgado (Si veda ad esempio “Physical Control of the Mind, 1969” - ISBN 978-0060110161 - oppure “Radio Stimulation of tha Brain in Primates and Men, 1969”) e attualmente supportati da tecnologie e brevetti (si veda, a titolo esemplificativo, su “Google Patents” - il motore di ricerca dei brevetti presentati in USA - usando le parole chiave "influencing subconscious mind" oppure "brainwave"; vedere anche il testo introduttivo "Sappiamo ciò che vuoi, come e perchè ci manipolano la mente" di Martin Howard, una guida per restare liberi in un mondo dominato dal marketing, in particolare pp. 178-185).

Nel film “The IPCRESS file, 1965” di Len Deighton, l'agente speciale britannico Harry Palmer (Michael Caine) deve investigare sul rapimento di uno scienziato condotto oltre cortina. Catturato dai rapitori dell'Est, viene sottoposto al lavaggio del cervello tramite induzione ipnotica.

Nel film di Daniel Monzon “The Kovak Box (Controllo mentale), 2006” si immagina l’esistenza di un gruppo occulto in grado di far suicidare gli oppositori politici, innescando il comportamento autodistruttivo (mediante attivazione acustica: con una musica trasmessa via telefono cellulare). Il titolo si rifà alla scatola di Skinner (Skinner’s Box) e alla tecnica psicologica del condizionamento operante.

Ancora con il controllo mentale (Mind-Control:  the ultimate 'Brave New World' by Dr. Nick Begich, Earthpulse Press, Inc. 2005) a distanza, attuato con le finalità dello spionaggio industriale, come immaginato in “Cypher, USA 1999” di Vincenzo Natali.

Di un tema meno concreto e più fantascientifico si parla a partire da “Scanners, CAN 1981” di David Cronenberg; si parla di telepatia bidirezionale (naturale, senza supporti elettronici) che in realtà non è mai stata documentata, ma è diventato reale l’uso di onde acustiche dissuasive (non lethal weapon – armi non letali) e l’uso di onde ipersoniche (a titolo esemplificativo si veda “Inaudible High-Frequency Sounds Affect Brain Activity: Hypersonic Effect (Oohashi Tsutomu et al., The American Physiological Society 2000)”) e di onde con effetti acustici sul cervello, oltre al pilotaggio mentale di apparati supportato dall’amplificazione del segnale mentale (attualmente usato in videogiochi e in apparati di supporto alle disabilità; esistono inoltre progetti militari per il pilotaggio di aerei e sono crescenti i brevetti per uso domotico).

Nel film tedesco “Cuore di vetro (Herz aus Glas, 1976)” diretto da Werner Herzog e ambientato nella baviera del XVIII secolo, la maggior parte del cast ha recitato in stato di ipnosi.

 

La scena del primo sogno condiviso ("Non è mai solo un sogno...")

Cristopher Nolan - Inception – USA 2010

 

Dei sogni e della loro manipolazione si parla in film di vari generi, come ad esempio in “Inception, USA 2010” di Christopher Nolan dove l’introspezione viene utilizzata per il furto di informazioni; si parla di cancellazione della memoria, in modo leggero e divertente in “Se mi lasci ti cancello, USA 2004” di Michel Gondry, ma il tema è tutt’altro che leggero; di riprogrammazione della personalità in ambito spionistico si parla in “The Burne Identity, 2002” di Doug Liman, per creare killer ai quali vengono fatti dimenticare gli omicidi tramite lavaggio del cervello e cancellazione della memoria; di controllo totale si parla in “The Truman Show, USA 1998” di Peter Weir, nel quale un individuo viene spiato per tutta la sua vita, circondato da attori che impersonano ruoli, al fine di condizionarne il comportamento e documentarlo in uno show televisivo: l’antico sogno faustiano del controllo totale degli individui!

Il tema della manipolazione mentale di singoli e delle masse è un tema di grande importanza e nel 1999 la relazione della “Risoluzione Olsson” della Comunità Europea affronta per esteso varie tematiche tra le quali quella della “messa al bando globale di tutte le ricerche e di tutti gli sviluppi, sia militari che civili, volti ad applicare le conoscenze del funzionamento del cervello umano nel settore chimico, elettrico delle vibrazioni sonore o altro…”  (EC 14011999, punto 30  pag. 11).

Un altro film veramente interessante è “Operazione diabolica (Seconds, USA 1966)” di John Frankenheimer, da non perdere: un'organizzazione segreta offre, dopo la "morte apparente" dell'interessato, una nuova vita e una diversa identità. Tra le persone che accettano il trattamento c'è un industriale (che subisce un cambiamento d’identità tramite un intervento chirurgico - un trapianto della pelle del viso - interpretato da Rock Hudson, dopo la trasformazione) perché vuole cambiare radicalmente la propria vita... ma le cose non andranno come si aspettava. Un altro importante film dello stesso regista è "Va' e uccidi (1962)", sul condizionamento ipnotico.

Facciamo qualche passo indietro…

Nel magnifico film “La conversazione, USA 1974” di Francis Ford Coppola, un investigatore privato (Gene Hackman) viene incaricato di seguire e spiare una coppia di individui. Lo specialista in intercettazioni usa un sofisticato armamentario (per l’epoca) consistente in microfoni direzionali (parabolici e telescopici), microspie e registratori telefonici, utilizzati insieme a sofisticate strategie di pedinamento e ricognizione audio-video dei due sospettati. Tutte queste tecnologie vengono ancora utilizzate ma hanno acquisito livelli prestazionali notevolmente superiori, grazie alla miniaturizzazione dell’elettronica e al miglioramento della direttività delle antenne oltre alla loro sensibilità.

Un’interessante carrellata sulla tecnologia disponibile negli anni settanta che fa rabbrividire se confrontata con parte delle tecnologie disponibili già dagli anni ‘90 e descritte in modo magistrale da Tony Scott in “Enemy of the State (in Italia noto come “Nemico Pubblico”), 1998”: sistemi di tracciamento satellitare basati su GPS (Global Positioning System), visualizzazione geografica tramite satelliti spia, localizzazione cellulare (scanner), riconoscimento automatico di volti e targhe… sono solo alcuni esempi tra i più noti delle tecnologie disponibili attualmente e utilizzate dai servizi di intelligence degli stati così come dai gruppi criminali e sempre più alla portata di chiunque ne comprenda il funzionamento.

Il film “Syriana, USA 2005” di Stephen Gaghan ci permette di avere chiare le potenzialità dei sistemi di controllo satellitare a distanza.

Nel film di Gorge Nolfi “I guardiani del destino, 2011”, ispirato dall’opera di  Philip K. Dick si fondono le tecnologie di spionaggio (pedinamento), di controllo mentale (programmazione del comportamento tramite immagini e comandi indotti tramite ipnosi, attivata a distanza) con la fantascienza dei ‘tunnel spazio-temporali’ introdotta dalla meccanica quantistica per fenomeni microscopici (nei quali il vuoto prevale largamente sulla presenza di materia) e ampiamente utilizzata nella fiction fantastica (si pensi all’attraversamento dei muri in Harry Potter, impossibile nel mondo fisico reale a causa dell’effetto contrastante del campo elettromagnetico) e fantascientifica del secondo millennio.

Un altro aspetto che ritroviamo spesso nei film thriller è la modifica del comportamento umano tramite l’uso di farmaci e droghe. Nel film “Control, USA 2004” si parla di farmaci capaci di modificare l’umore e il comportamento (aggressività), così come nel film “Jacob’s Ladder, USA 1990” di Ariane Lyne si parla di droghe utilizzate in campo di battaglia per accrescere l’aggressività (informazione smentita dal Pentagono).

Nel film “A scanner darkly (Un oscuro scrutare), USA 2006” di R. Linklater si parla di una droga in grado di produrre personalità multiple. Questo film è stato realizzato in Rotoscope, una tecnica di animazione utilizzata per creare un cartone animato in cui le figure umane risultino realistiche (il grafico/animatore ricalca le scene una ad una a partire da una pellicola filmata in precedenza).

Nel film “Il serpente e l’arcobaleno, di Wes Craven USA 1988” si parla di una tossina in grado di provocare la morte apparente (Tetradotossina).

Nel più recente “Limitless, USA 2011” di Neil Burger  si parla di una droga sintetica in grado di potenziare le capacità cognitive del cervello e, in effetti, esistono svariati studi che si muovono in questo senso (droghe sintetiche).

 

La scena della consapevolezza ("Prima ero cieco... ora vedo")

Neil Burger - Limitless – USA 2011

 

La realtà virtuale viene trattata in varie pellicole, spesso non all’altezza del tema trattato.

Nel film “S1m0n3 (Simone), USA 2002” di parla di personaggi virtuali e di ologrammi… presenti la prima volta nel film “Il sesto giorno, USA 2000”, e  della possibilità che la finzione si mescoli con la realtà e prenda il sopravvento sostituendo personaggi veri con personaggio totalmente virtuali ma in grado di ingannare gli spettatori. Il tema è di grande attualità. Questo aspetto si allinea con il tema del doppio del teatro greco e latino e con la ricerca del gemello (o del clone) per i governi tirannici come rappresentato anche nella divertente commedia “Il dittatore, USA 2012” di Larry Charles.

 

Nota sulla scelta dei titoli

I titoli citati sono una piccola selezione, tra centinaia di titoli e di trame disponibili, tra quelli che contengono brevi scene o trattano estesamente temetiche legate all'uso distorto della tecnologia in vari ambiti (militare, scientifico, spionistico...). I film sono stati selezionati tra i migliori (più chiari ed aderenti alla realtà oppure con metafore e allegorie che intercettano con maggiore chiarezza ciò che accade nel mondo reale, seppure in forma iperbolica e creativa) prevalentemente di genere fantascientifico e thriller. Sono stati esclusi film fantastici o di fantascienza-fantastica (alieni, magia… e altri temi irrazionali o di pura immaginazione) ove presenti è stato indicato esplicitamente che non hanno un corrispettivo scientifico reale.

La seguente tabella schematizza l’uso di alcune tecnologie attraverso i film nei quali vengono illustrati gli usi e gli abusi, allo scopo di maturare una consapevolezza diffusa sulle devastanti potenzialità che la tecnologia ha raggiunto sino ad ora, con finalità di controllo e di manipolazione dei singoli e delle masse. Nella maggioranza dei casi i film di fantascienza o thriller illustrano in modo iperbolico le applicazioni tecnologiche che in molti casi sono applicazioni reali. Nella lista è presente anche qualche commedia, non sempre all'altezza degli altri film citati, ma con contenuti attinenti.

 

 

Tecnologia

Film

Regia

Telescopio (cannocchiale, binocolo, strumenti ottici)

Delitto a luci rosse

Brian De Palma

Microfono direzionale (microspia, micro-registratori…)

La conversazione

Francis Ford Coppola

Microcamera (video-camera…)

The Truman Show

Peter Weir

Instradamento (routing) delle informazioni in rete

Firewall

SYNAPSE

Takedown

Richerd Loncraine

Peter Howitt

Joe Cappelle

Calcolo parallelo e distribuito (cloud computing, simulazione numerica)

Il tredicesimo piano

The Bank

Josef Rusnak

Robert Connolly

Sistemi di trasmissione a micro-onde (armi…)

True lies

James Cameron

Proiettili con sistemi di inseguimento (armi intelligenti)

Wanted: scegli il tuo destino

Timur Bekmambetov

Global Positioning System (GPS)

Enemy of the State

Tony Scott

Microchip (impianti animali e umani)

The manchiurian candidate

Jonathan Demme

Ologrammi

S1m0n3

The illusionist

Avatar

Andrew Niccol

Neil Burger

James Camerun

Realtà virtuale

eXistenz

Virtuosity

Il tagliaerbe

David Cronenberg

Brett Leonard

Brett Leonard

Sistemi subliminali (acustici e visuali)

Matrix

Cypher

I guardiani del destino

Wachoski Bros.

Vincenzo Natali

Beorge Nolfi

Controllo del sonno e manipolazione mentale

Inception

Christopher Nolan

Memoria, manipolazione mentale e ripetizione

Memento

Se mi lasci ti cancello

Cypher

Christopher Nolan

Michel Gondry

Vincenzo Natali

Sistemi di memorizzazione rapida e riconfigurazione

Atto di forza

Total Recall (remake)

Paul Verhoeven

Len Wiseman

Ipnosi (induzione di immagini e allucinazioni guidate)

Black Magic

Va’ e uccidi

IPCRESS

Cuore di vetro

Gregory Ratoff

John Frankenheimer

Sydney J. Furie

Werner Herzog

Allucinazioni visive

Videodrome

Stati di allucibazione

A scanner darkly

Il pasto nudo

David Cronenberg

Ken Russell

Robert Linklater

David Cronenberg

Lavaggio del cervello  e controllo mentale (brainwash)

Va’ e uccidi John Frankenheimer

Farmaci e droghe (potenziamento capacità umane)

Limitless

Neil Burger

Farmaci e droghe (morte apparente: Taradotoxine)

Il serpente e l’arcobaleno

The illusionist

Wes Craven

Neil Burger

Allucinazioni visive

Videodrome

David Cronenberg

Farmaci e droghe condizionamento del comportamento

Il pasto nudo

Jacob’s Ladder

Control

David Cronenberg

Adrian  Lyne

Tim Hunter

Genetica (umana, animale, vegetale…)

Il sesto giorno

The Island

Gattaca

L'isola perduta

Roger Spottiswood

Michael Bay

Anrew Niccol

John Frankenheimer

Chirurgia

Operazione diabolica (Seconds)

The Source code              

John Frankenheimer

 

Duncan Jones

Impianti bio-meccanici e elettromeccanici

Atto di forza

Paul Verhoeven

Scanner radio (intercettazione telefonica e hacking)

Takedown

Joe Cappelle

Robotica

Blade Runner

Terminator

THX1138

Ridley Scott

James Cameron

Gorge Lucas

Elaborazione audio

Blowout

La conversazione

Brian De Palma

Francis Ford Coppola

Mixing e scheduling audio (ad esempio telefonate con interlocutore sintetico)

Iago

Volfango De Biasi

Elaborazione immagini e video

Nella morsa del ragno

Lee Tamahori

Domotica

Panic Room

David Fincher

Televisione digitale e sistemi di trasmissione e ricezione

The Game ‘Nessuna regola’

David Fincher

Armi balistiche

Syriana

Gorge Clooney

 

Tecnologia e futuro

 

 

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