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Comunità futura 2.0 reloaded - Mobilità

Mobilità

L'industrializzazione del XX secolo ha avuto come elemento trainante l'industria metallurgica e quella meccanica: soprattutto l'industria automobilistica. I motori a combustione interna, a benzina o diesel, l'uso estensivo dei prodotti del petrolio per la combustione ha favorito l'espansione del mercato automobilistico e la sua espansione sino al collasso attuale. Città tanto inquinate da decretare l'obbligo di circolazione limitata durante l'anno (ad esempio Roma, Napoli e Milano), l'uso di sempre migliori apparati di filtraggio dei residui della combustione e della CO2, seguendo le normative continentali. Alcune città europee (come Londra) hanno sperimentato i pedaggi urbani per limitare drasticamente il traffico privato, facendo leva sui loro possenti sistemi di trasporto pubblico metropolitano, che mettono in evidenza la lungimiranza e la lucida visione del futuro dei loro governanti; altre come Milano, cercano di estendere quanto più possibile la loro rete metropolitana e rafforzare il trasporto pubblico su gomma, sperimentando anche i pedaggi. Vi sono progetti più in linea con il futuro di mobilità sostenibile, che vede le politiche del trasporto pubblico costituire il nodo cruciale delle problematiche di vivibilità delle città nel nuovo millennio. Una di queste è la possibilità di una rete di noleggio di macchine elettriche di diverse prestazioni (autonomia, velocità e capacità di carico), macchine la cui posizione è monitorata continuamente tramite sistemi satellitari (GPS) e che possono essere parcheggiate qua e là nella città su apposite piattaforme per la ricarica. Un sistema esteso su tutte le aree metropolitane potrebbe ridurre drasticamente i consumi e l'inquinamento nelle aree urbane, garantendo efficienza ed efficacia dell'uso da parte di fruitori che necessitano di grande autonomia nell'uso del mezzo. Un sistema di questo tipo è stato proposto dalla Renault a Parigi qualche anno fa, in Italia alcune città (Pordenone e Reggio-Emilia) hanno messo a disposizione dei cittadini delle macchine elettriche per accedere al centro storico. In Germania, la città di Ulm (nella regione del Baden-Wuerttemberg), con i suoi circa centoventimila abitanti (120000), tramite un accordo tra privati e istituzioni pubbliche sta realizzando un progetto ambizioso che mira ad aumentare la quota e la qualità del trasporto pubblico, aumentare la qualità dei servizi per i pedoni e i ciclisti, per fare rivivere gli spazi pubblici, per i bambini, le famiglie e per i vecchi; migliorare la qualità dell'aria, ridurre il traffico nel centro della città e per trovare soluzioni intelligenti ed eleganti per le aree critiche. Ma, per la mobilità, l'innovazione più straordinaria resta il motore ad aria compressa dell'ingegnere francese Cyril Guy Nègre. Bassi consumi ed emissioni zero. Chiedetevi quando vedrete le prime fabbriche di questi automezzi, che sono stati pubblicizzati per la prima volta dalla CNN nel 2007!



I bus elettrici, anche di medie dimensioni e di maggiore frequenza, come è stato dimostrato in tutte le aree urbane europee, possono garantire collegamenti urbani ed extraurbani. Inoltre una maggiore attenzione a servizi orientati al cliente, come i bus "a chiamata" (bus/taxi) che passano entro un certo orario (con limitati tempi di attesa) e accompagnano l'utente fin quasi sotto casa (ad esempio a Parma il servizio notturno è di questo tipo, e tale servizio è presente in altri capoluoghi italiani) sono una tipologia di servizio che potrebbe essere migliorata e generalizzata.

Le auto elettriche hanno l'ulteriore vantaggio di avere batterie che possono essere ricaricate la notte, quando l'energia prodotta durante il giorno continua a circolare e i consumi medi calano drasticamente. Tutto ciò necessità di prese di ricarica distribuite sull'area urbana (come viene fatto a Berlino) e di aree di parcheggio dedicate, almeno nella fase nella quale coesisteranno le due tecnologie di combustione interna, anche ibrida, e i motori elettrici che, come predicono i tecnologi, sostituiranno quasi integralmente i motori a combustione, almeno per le applicazioni di trasporto urbano. Il futuro, a medio lungo, è ancora più interessante ed in parte e già qui con treni a levitazione magnetica su monorotaie (come a Shanghai o Tokyo) o su rotaie di materiale a superconduttore che in un futuro non troppo lontano potrebbero essere implementate su vaste aree metropolitane. Inoltre l'uso dell'idrogeno e dei bio-combustibili rappresentano un altro vasto capitolo delle possibilità di applicazione scientifiche delle nuove tecnologie in un futuro non molto lontano (in realtà le celle a combustibile alimentate a idrogeno sono già state brevettate, tra le altre dalla Mercedes-Benz).

 

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