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Comunità futura 2.0 reloaded - Fonti

Consumi di energia (kWh per 100 km e per 100 km per persona) di alcuni mezzi di locomozione (Copyright David MacKay tratto da "Sustainable Energy without the hot air", 2008).


Per fissare le idee vogliamo tentare di fare la lista delle fonti di energia (rinnovabili, da bio-combustibili, da combustibili fossili ...) attualmente disponibili e che contribuiscono alla produzione di energia consumata nel mondo. Cominciamo con il risparmio e l'efficienza, che da sole permettono di evitare di costruire inutili centrali nucleari pericolose e costose.

 

Risparmio energetico

  • rifasamento degli impianti di trasporto dell'energia elettrica (allo scopo di ridurre a parità di potenza attiva assorbita, il valore della corrente che circola nella linea di trasmissione trifase)
  • manutenzione degli impianti di trasmissione dell'energia elettrica e riduzione delle dispersioni
  • efficienza termica degli edifici
  • illuminazione notturna delle strade e degli uffici (lampade a LED e accensione e spegnimento regolati elettronicamente)
  • alimentazione razionale degli elettrodomestici (energy vampires)
  • sostituzione delle lampadine domestiche con lampade a basso consumo
  • gestione intelligente dell'energia (smart energy management)
  • educazione al risparmio energetico (programmi scolastici, pubblicità, cultura)
  • bioedilizia (scambio termico col terreno, isolamento, esposizione, materiali, giardini, aerazione)
  • impianti solari negli edifici pubblici


Solare

Centrali solari a concentratori (a torre solare e a concentratori parabolici) la cui costruzione è stata pianificata tra il 2013 e il 2017. L'Italia come sempre sta a guardare. Con l'insolazione dei nostri territori potremo avere energia gratis per sempre (finchè il sole resta acceso) e regioni insulari come la Sardegna potrebbero raggiungere la totale indipendenza energetica (la Sardegna è in forte ritardo, dalla consapevolezza del 2009 siamo arrivati a sperimentare centrali termodinamiche, da 100 MW di potenza termica e 30MW di accumulo per meno di 8 ore, nel 2012). Le centrali solari a concentratori di nuova generazione aspirano a raggiungere in breve tempo potenze disponibili tra 1.5 e 2GW!


Eolico


Maree e onde marine      


Idroelettrico      


Geotermico   


Bio-combustibili e biomassa


Combustibili fossili


Fusione


Fissione



Celle a combustibile inorganico e organico


Le fonti di energia rinnovabile, veramente rinnovabile, che non dipende da depositi fossili ma da fonti permanenti, sono molteplici come gli sforzi dell'intelligenza e della razionalità per renderli fruibili a basso costo.

La digestione anaerobica per la produzione di gas (per alimentare motori...), le celle a combustibile, a idrogeno, a elettrolisi di alluminio e aria, le celle microbiche che sfruttano i processi naturali di accrescimento delle piante (Microbial Fuel Cell) sono gli ultimi straordinari prodotti della ricerca internazionale sulle energie rinnovabili che fanno ben sperare in un futuro prospero e sostenibile.

Ma nonostante ciò, le lobby che hanno tenuto in pugno il progresso dell'umanità sino ad ora, non hanno nessuna intenzione di cedere a favore del bene comune la conoscenza e la gestione delle nuove tecnologie e non vogliono ancora cedere il passo alla terza rivoluzione industriale perché, la loro rendita monopolistica (investimento senza lavoro) finirebbe a favore di un più ampio numero di imprenditori delle nuove fonti e delle nuove tecnologie a basso costo.

Introducendo una produzione massiccia di energie rinnovabili verrebbero ridotti (non annullati) i consumi di petrolio e altre fonti non rinnovabili garantendo la disponibilità continua di energia e la riduzione dei suoi costi, non più dipendente dal prezzo del petrolio che potrebbe a sua volta stabilizzarsi e garantire le applicazioni industriali più remunerative (chimica del petrolio). I costi dell'energia, ammortizzati i costi degli impianti e della manutenzione, potrebbero essere tali da fornire energia a costi estremamente bassi alle zone industriali che si insediassero in quei territori. Inoltre la continua disponibilità renderebbe possibile avere degli introiti prodotti dalla vendita del surplus di energia ai gestori della rete nazionale (come già avviene in tutta Europa).

 

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