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La biblioteca: l'isola che non c'è - Un ducato


«La_mia_biblioteca_era per me un ducato grande abbastanza.»  William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 26 aprile 1564 – 23 aprile 1616)


La conoscenza come riparo e protezione 

Davanti ai mali del mondo, spesso, l'isolamento è la difesa migliore, ma non può essere per sempre. Il nostro unico potere è quello dell'immaginazione, della conoscenza e della ragione. Molti uomini e donne razionali possono fare molto per cambiare in meglio la propria città, e il proprio Paese. Ognuno con la sua storia e con le sue idee particolari ma con la volontà comune di realizzare ciò che è bene per tutti e non mette in difficoltà nessuno ed anzi può tutelare chi è in difficoltà.

Riscoprire la propria umanità passa attraverso le idee migliori delle nostre, condensate in una miriade di esperienze, fuori dal tempo e dallo spazio, nella letteratura, nella filosofia e nei saggi scientifici di ogni genere ed argomento.

A che serve leggere?

Il mondo della cultura è più vasto del mondo corrente, in esso si sommano i tempi e i luoghi della migliore umanità di sempre, usufruire dei suoi frutti dovrebbe essere un diritto di tutti, le biblioteche a questo servono, a permettere a chi non può di fruire della migliore tra le migliori produzioni mondiali del sapere, nonostante Internet abbia in se, più che in passato, grandi risorse, è sempre necessario un luogo per il confronto locale reale e la discussione, un luogo fisico per essere consapevoli che non siamo i soli ad avere maturato questa esigenza vitale, con un deposito permanente della cultura e dell'esperienza di una comunità che è consapevole di essere in grado di realizzare un futuro migliore di quello che sta vivendo.

Questo è il punto di partenza di una reale partecipazione ai problemi concreti della comunità, riconoscere i punti di convergenza culturali e abbandonare per sempre il confronto ideologico, al servizio del bene comune.

«Men under the guidance of reason desire nothing for themselves
which they do not also desire for the rest of mankind.»

«Gli uomini sotto la guida della ragione non desiderano niente per
se stessi che non desiderino anche per il resto del genere umano.»

Baruch Spinoza (Amsterdam, 24 novembre 1632 – L'Aia, 21 febbraio 1677)

 

Filmografia 

1949 Vidor King - La fonte meravigliosa - USA   
1969 Kalatozov Mikhail - La tenda rossa - Italia
1972 Montaldo Giuliano - Giordano Bruno - Italia Francia   
1973 Briges James - Esami per la vita (The Paper Chase) - USA
1976 Tanner Alain - Jonas che avrà vent'anni nel 2000 - Francia Svizzera    
1977 Monicelli Mario - Un borghese piccolo piccolo - Italia    
1977 Taviani Paolo e Vittorio - Padre padrone - Italia    
1980 Resnais Alain - Mio zio d'America (Mon oncle d'Amérique) - Francia   
1986 Annaud Jean-Jacques - Il nome della rosa - Francia Italia Germania   
1989 Weir Peter - L'attimo fuggente (Dead poets society) - USA    
1990 Kurosawa Akira - Sogni (Yume) - Giappone   
1999 Jewison Norman - Hurricane 'Il grido dell'innocenza' - USA    

2002 Rossi Alessandro e Michele Mellara - Fortezza Bastiani - Italia    
2002 De Maria Renato - Paz! - Italia    
2003 Giordana Marco Tullio - La meglio gioventù - Italia    
2010 Friedman Jeffrey e Rob Epstein - Urlo (Howl) - USA

 

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