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La biblioteca: l'isola che non c'è - L'enciclopedia universale

«Il_world_wide_web_ha le potenzialità per svilupparsi in un'enciclopedia universale che copra tutti i campi della conoscenza e in una biblioteca completa di corsi per la formazione.» Richard Stallman  (New York, 16 marzo 1953)


La convergenza e la condivisione come bene supremo dell'umanità

L'era della condivisione della conoscenza è già iniziata, spazzerà via molte menzogne e chi le ha propagate per secoli, per millenni. Non ci sarà più spazio per chi mente. Tenteranno, e lo stanno già facendo, di bloccare la rete, di censurarla, di nascondere ancora una volta le verità che emergono gradualmente, di mutare la storia, come in un incubo di orwelliana memoria.

La rete, così potente e così fragile, controllabile e manipolabile ma anche sorgente di infinite diversità che si mescolano, si amplificano e si depotenziano in un vortice di informazioni e di smentite scritte colorate e memorizzabili, storicizzabili, verificabili, confrontabili. Sorgenti che decentrano e delocalizzano il potere finora centralizzato dell'immagine del mondo. Il potere, che si nasconde e che che non vuole essere visibile, viene smascherato, localizzato, individuato e catalogato da centinaia di migliaia di individui. La rete controllata che controlla, discute e riconfigura lo stato del mondo.

Una memoria comune è la salvezza dell'umanità, una memoria comune è il tentativo di non ripetere gli stessi errori e di fare tesoro dell'esperienza sparpagliata sul mondo!

Il sapere condiviso ci rende migliori, capaci di capire i nostri simili, di essere meno esigenti nei confronti dei mezzi materiali, ma anche di essere infinitamente più esigenti sulla giustizia e sulla qualità dei processi umani che producono ricadute sulla qualità della  nostra vita quotidiana.

 

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