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La biblioteca: l'isola che non c'è - Biblioteche come granai

«Fondare_biblioteche è un po' come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l'inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.» Marguerite Yourcenar (Bruxelles, 8 giugno 1903 – Mount Desert, 17 dicembre 1987)


La biblioteca come bene comune irrinunciabile

Le soluzioni dei problemi non nascono per caso, non c'è un albero delle soluzioni, la conoscenza, il dialogo sui problemi e la ricerca razionale delle soluzioni è descritta nell'opera di uomini e donne di ogni tempo e di ogni luogo dall'origine della storia umana documentata. Le biblioteche sono i granai della mente, la conoscenza, l'essenza vitale che può essere estratta dall'esperienza in essi condensata. Libri di carta, solidi e profumati, libri in formato elettronico, facilmente consultabili, con risorse incrociabili e sovrapponibili nel gioco della ricerca della verità, o almeno di una verità, dinamica e sorprendente come ogni ricerca.

Riviste internazionali nelle lingue del mondo, che le nuove generazioni saranno obbligate a conoscere, come i nostri antenati naviganti in terre lontane, per capire e conoscere le soluzioni di un altrove che ormai non è più così lontano. Conoscere saperi lontani per valorizzare le risorse locali. I granai metaforici per valorizzare e proteggere le cognizioni locali e migliorare la vita di tutti i giorni. La cultura come motore di valore aggiunto che crea ricchezza, che si può mangiare!

 

Melboune (Australia), 12 settembre 2012

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