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Le armi del potere: manipolazione e diffamazione a uso politico - Depistaggio

«[…] nel depistaggio l’autore parte dalla conoscenza del vero colpevole e rimonta gli indizi in modo da indicare un colpevole falso […] il depistaggio è suscettibile di risultati solo nella misura in cui esso abbia carattere organizzato e continuativo e, pertanto, può riuscire solo se è operato da un organismo specializzato.»

Aldo Gianulli,

Come funzionano i servizi segreti, Ponte alle Grazie 2009

 

Il depistaggio

In questa strategia ha un ruolo centrale la rimozione delle tracce e l’induzione della confusione nella “vittima”. Il depistaggio è essenziale per non permettere alla vittima di tracciare le relazioni tra eventi lontani nel tempo e metterli in relazione tra loro.

A questo scopo:

  • viene cancellata la memoria di alcuni eventi tramite sessioni ipnotiche (ad esempio notturne) a distanza (le microonde passano attraverso i muri le onde acustiche no)
  • vengono indotti nuovi ricordi (sogno lucido) simili ma di poco differenti da quelli originali in modo da sovrapporli e garantire che attecchiscano
  • si fanno rivivere materialmente alla “vittima” delle situazioni simili, con “quasi” le stesse persone, a distanza di tempo, negli stessi luoghi dell’evento precedente
  • si interroga la persona (avvicinata da persone che conosce e di cui si fida) sui ricordi relativi a questi eventi modificati per verificare che abbiano attecchito: la persona crederà di avere visto e sentito cose che non ha mai visto e sentito e sarà credibile perché sarà convinta di quel che dice non essendosi accorta di niente (a meno che non abbia registrato le parole udite o filmato ciò che è accaduto, il che risulta spesso impraticabile): spesso inizialmente i nuovi ricordi non attecchiranno, ma con la ripetizione e dopo un po’ di tempo si sovrapporranno completamente, se non si è preso nota degli eventi; tutto questo fa avere il dubbio che si possa essere affetti da una malattia mentale per togliere la “credibilità” alla “vittima”, questo l’atto finale ossia proprio ciò che il depistatore vorrebbe ottenere come penultima ratio per evitare l’eliminazione fisica

In effetti lo scopo del depistaggio è proprio quello di dissuadere il manipolato dal tentare di indagare o ricostruire le relazioni e questo può portare anche a danni psico-fisici consistenti e a malattie mentali, o meglio a sintomatologie che richiamano malattie mentali (perdita di memoria, déjà-vu, confusione linguistica, allucinazioni visuali, allucinazioni acustiche, stato confusionale, inattività prolungata…)

 


Le tecniche ipnotiche tradizionali documentate permettono tutto questo, ma il subdolo vantaggio della trasmissione a distanza di comandi vocali sta nel fatto che il cervello tratta le informazioni esterne come se provenissero dall’interno, ossia pensieri prodotti a livello conscio e trattati come inconsci, cioè trattati come pensieri dei quali avere fiducia; questo può produrre dei danni devastanti nella “vittima” se si trasmette un comando che induce un riflesso condizionato in situazioni di pericolo fisico (alla guida di un’auto o anche di una bicicletta), ad esempio un sibilo/fischio potrebbe far perdere il controllo del mezzo con evidenti conseguenze.


La trasmissione di microonde, di bassa potenza, con effetti acustici può avvenire attraverso più pareti (stanze adicenti o muri separatori di abitazioni adiacenti) oppure dall'alto (trasmissione satellitare). Aumentando la potenza (energia nell'unità di tempo) le microonde diventano un'arma letale. Le armi cosiddette "non-letali" in realtà diventano letali aumentando semplicemente la potenza delle microonde irraggiate e sono, di fatto, predisposte a questa eventualità.     

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