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Controllo totale vs. privacy - Quali dati?


Quali dati? 

In breve, quali sono le informazioni sensibili e a cosa corrispondono? 

  • I dati clinici  lo stato di salute di un individuo;
  • le relazioni parentali, amicali e affettive le reti sociali e virtuali (social network), i vincoli affettivi e le necessità affettive;
  • la disponibilità economica (conti bancari)l’intraprendenza potenziale e l’autonomia;
  • le proprietà (immateriali, materiali e immobiliari)i vincoli materiali (abitare in un certo posto per un certo periodo…);
  • le pagine visitate su Internet, i libri, la musica, i film acquistati, i programmi visti alla televisione le idee politiche, i gusti culturali e la moralità;
  • telefonategli spostamenti (tempi e percorsi) e intensità delle relazioni (frequenza e durata dei contatti);
  • acquisti in cultura, viaggi, sportpassioni, relazioni e tempo libero;
  • acquisti alimentari  i gusti e le necessità (salute) alimentari;
  • frequentazioni reali e virtuali (persone e luoghi)le tendenze sessuali;
  • frequenza e tipologia prevalente d’acquistocomportamenti d’acquisto;
  • dati di accesso (password, PIN, codici di accesso…)  accesso a strutture e risorse.
  • dati di rete (IP, MAC address, DNS server...)controllo remoto (intrusione, monitoraggio dipendenti...) 
  •  

 

Conclusioni 

Quanti di voi, nella propria carriera professionale, hanno assistito a casi di stalking, di mobbing, di diffamazione ad uso politico, di diffamazione ad uso commerciale… spesso questo tipo di violenza privata è corroborata da informazioni parziali o mancanti e da manipolazione di informazioni (disinformazione) e depistaggi che rendono l’informazione propagata ambigua e quindi non immediatamente contestabile (“il manganello invisibile”): il resto lo fa la psicologia umana.  I casi sono più frequenti di quel che sembra e ci sono persone e gruppi che le applicano in modo sistematico anche con l’ausilio di apparati ad uso spionistico (affari, politica, lavoro)... 

Ma questo è un altro capitolo della stessa storia! 

Per ora è importante maturare la consapevolezza che la tecnologia sta trasformando e trasformerà radicalmente le nostre vite ed è necessario acquisire informazioni, comprendere e metabolizzare nuovi concetti, dei quali ignoriamo l’esistenza e dei quali potremo diventare schiavi inconsapevoli in breve tempo. Non dare niente per scontato. Niente è come appare. 

Ogni cittadino dovrebbe vigilare affinché non vengano commessi abusi e segnalare, alle associazioni e ai rappresentanti locali delle istituzioni, situazioni dubbie e da sottoporre a verifica.

Il futuro è già qui: solo la conoscenza e la condivisione diffusa di informazioni ci può aiutare nell’acquisire consapevolezza, il primo scoglio da superare per arrivare alla comprensione di certi fenomeni.

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