Call for Sulcis-Iglesiente: idee selezionate


«Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue (Marcel Proust)


Realizzare idee produttive nel Sulcis-Iglesiente non è una cosa impossibile.

Ciò che manca non sono le competenze, non sono le risorse materiali e immateriali, non sono neppure le risorse ambientali o la voglia di lavorare e intraprendere della sua popolazione.

Ciò che manca è una seria e decisa volontà politica!

Dobbiamo avere chiaro questo punto se vogliamo che ci sia un cambiamento. Chi ostacola la crescita sono le decisioni sbagliate, fatte per accontentare improbabili amici e punire altrettanti improbabili nemici, in nome di improbabili ideali che mascherano una sfrenata volontà di potere che preferisce perseverare nell'errore piuttosto che cedere alla competenza matura delle professionalità presenti sul territorio.

La volontà politica è una responsabilità concreta nei confronti delle scelte che verranno fatte per il territorio. La volontà politica, in questo quadro socio-politico, è legata in modo inscindibile alle decisioni e ai risultati, alle decisioni sono legati i metodi, alle decisioni sono legate le prospettive e una visione strategica per il futuro.

È iniziata l'era della perdita di valore delle parole, la credibilità politica fatta di discorsi è un concetto eroso dalle menzogne e dal tempo. Anche se molti credono ancora, perché continuano a funzionare i vecchi trucchi, che questo modo di fare avrà un seguito.

Credo che questo concorso di idee abbia il solo scopo di propagandare la partecipazione popolare alla costruzione di un futuro possibile e che il Governo (qualunque esso sia) sappia bene quali sono le opzioni possibili, si tratta di stabilire se esiste una volontà politica rinnovata oppure, come unica alternativa, agire con le solite logiche di potere legate alle clientele.

Un territorio reso povero dalle cattive decisioni della classe dirigente e dalla scarsa sensibilità per il bene comune, a causa della conservazione del potere fine a sé stesso e a causa delle clientele, non ci può far essere ottimisti. Abbiamo bisogno di creare un tessuto imprenditoriale a partire da piccole idee condivise che abbiano un impatto significativo e che si integrino tra loro per creare meccanismi di stabilità e di crescita.

Queste iniziative integrate, differenziate e a basso costo, a favore dell’attività agricola e del settore agro-industriale, dell’allevamento ittico, ovino, del turismo, della cultura e della conoscenza servono a coinvolgere le migliori professionalità del territorio, selezionate e formate per competere su mercati esteri ed essere in grado, con l'aiuto di un supporto informativo, di creare valore e di distribuirlo sul territorio.

«È necessario cambiare metodo e prospettiva attivando più processi organizzativi integrati di tipo imprenditoriale e innovativo. Inizialmente mirando a creare imprese di media dimensione (dimensione locale), per comprendere quali possano, nel tempo, aspirare a crescere ed espandersi in nuovi mercati (ad esempio nel Mediterraneo, in Europa e in Asia). Tutto questo è possibile attraverso un’analisi dettagliata delle risorse esistenti nel territorio e nel potenziamento o introduzione di quelle attività che permettono di raggiungere, in una prima fase, l’indipendenza economica e poi, se supportate da risultati, un’espansione.»




Dobbiamo cambiare mentalità, dobbiamo essere più propensi a supportare le aziende del territorio e aiutare in ogni modo gli sforzi di chi intraprende, dobbiamo creare dei sistemi informativi a supporto delle decisioni negli ambiti di crescente complessità che hanno prospettive di crescita duratura.

Tra le idee presentate alla Call for Sulcis dell'aprile scorso ho voluto selezionarne alcune che rientrano nella visione che ho prospettato. Non sono tutte quelle che ritengo "buone idee", ma solo una piccola parte, orientate alla realizzazione di piccole imprese che potrebbero essere in grado di realizzare una reddittività a breve termine.

Sono tuttavia personalmente convinto che l'industria alimentare e della trasformazione agro-alimentare potrebbe essere un'industria trainante per il Sulcis, l'unica in grado di garantire l'autosufficienza e con grandi potenzialità di espansione nei mercati continentali: ma mancano idee in tal senso.

Per ognuna delle idee presentate cercherò di aggiungere qualche informazione e deduzione (non avendo accesso alle idee nella loro interezza) che ho ricavato in estrema sintesi.

Ogni idea è collegata attraverso un link alla pagina che permette di esprimere un voto in suo favore. Voto che, come ben sappiamo non è univoco e ha un valore solo indicativo, di condivisione di una direzione nella quale ci piacerebbe che si muovessero gli investimenti, ma che sicuramente dovranno essere rielaborati e integrati, in modo tale da essere capaci di potenziare il loro valore attuativo. 

Le idee non sono progetti. Potranno trasformarsi in progetti solo se saranno compresi a fondo e condivisi nella loro forma compiuta e non come semplici intuizioni.

Aggiungi commento

Puoi commentare liberamente anche in forma anonima.

Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti   

 
+15 # Lodovico 2013-07-18 19:09
Ottima iniziativa ed ottima analisi in merito all'iniziativa 99Ideas. Speriamo che finalmente si possa realizzare qualcosa di concreto ed all'avanguardia .
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # Gabriele Casu 2013-09-21 08:27
Segnalo un workshop interessante su questo sito:
www.progettobarega.org/?p=1425
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
+3 # Mauro 2013-09-23 16:52
Grazie per la segnalazione!
mauroennas.eu/.../collabora
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Informazioni aggiuntive