Comunità futura 2.0 reloaded - Acqua

L'acqua pulita e pubblica

La disponibilità d'acqua dipende fortemente dalla collocazione geografica delle comunità ma può essere resa indipendente utilizzando, dissalata e depurata, l'acqua del mare; non è più un utopia, lo hanno fatto su vasta scala a Dubai (negli Emirati Arabi), a Barcellona (Spagna), a Sydney (Australia) e da anni, anche per l'uso industriale, i costi degli impianti si sono notevolmente ridotti. Avere una grandissima disponibilità d'acqua è una delle priorità delle comunità future, non solo per l'uso domestico ma anche per l'industria, l'agricoltura e l'allevamento ittico.

Avere a disposizione grosse quantità d'acqua permette lo sviluppo intensivo dell'agricoltura (anche idroponica) e quello turistico che potrà svilupparsi nelle città attraverso la costruzione di piscine e luoghi di svago acquatico senza l'assillo dello spreco o della penuria d'acqua. Insieme ad un impianto di trattamento a ciclo completo, delle acque reflue, potrebbe permettere il corretto uso a inquinamento zero. L'energia richiesta per la realizzazione del processo potrebbe essere ottenuta completamente da fonti alternative.



La rete idrica delle città dovrebbe avere dei depuratori centralizzati per liberarla di eventuali sostanze tossiche e metalli, ogni abitazione dovrebbe essere dotata di depuratori locali per liberarla dalle sostanze nocive, sali e polveri e di apparati per il monitoraggio continuo della purezza e potabilità. Esistono degli apparati in commercio che soddisfano queste caratteristiche e il cui costo potrebbe abbassarsi drasticamente se venduti su larga scala. Il business si sposterebbe dalla vendita dell'acqua minerale, ingiustamente privatizzata in quanto bene vitale come l'aria, all'innovazione tecnologica nell'ambito del filtraggio e potabilizzazione dell'acqua, ossia da una attività di sfruttamento passiva ad una creativa e innovativa. Chissà quante società private hanno fatto la loro fortuna economica alle spalle delle comunità, approfittando o paventando l'inquinamento delle acque potabili degli acquedotti per incrementare le vendite di acqua imbottigliata (strategie di marketing: domanda costruita). Per ora (in assenza di desalinizzatori e di potenti depuratori dei liquidi fognari e reflui) la priorità è il risparmio dell'acqua.



Solo con queste prime due voci (energia e acqua) abbiamo messo al sicuro la vivibilità di gran parte delle popolazione e ridotto drasticamente i costi per sostenerla. Inoltre abbiamo garantito la continuità della qualità della vita per le generazioni future, legata a questi due elementi, senza intaccare l'ambiente e non vogliamo fare riferimento esplicito all'occupazione, almeno per ora.

 

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