25 piccole idee per il Sulcis-Iglesiente


«Le_idee_migliori_sono_di_tutti.» (Lucio Anneo Seneca)

                                            

  

 

Il portale e-iglesias.eu ha partecipato in modo informale (senza dare un'indicazione tecnica, ma solo idee) alla Call for Sulcis-Iglesiente (concorso di idee), decidendo di pubblicare le idee per facilitare la proposizione pubblica di chi vorrà partecipare, non concorrendo direttamente alla competizione per dimostrare che le idee ci sono ma ciò che manca è la reale volontà politica di realizzarle nell'interesse comune.

Questo non è un atto di fiducia nel governo ne tanto meno nell'amministrazione pubblica locale ma uno stimolo concreto alla riflessione e all'immaginazione collettiva di scenari di sviluppo possibile, che in ultima analisi rappresenta la possibilità di comprensione critica dell'evoluzione socio-economica futura dei nostri territori e prepara un'interazione civile, con la classe politica, informata e consapevole.

Ciò che segue è orientato al dialogo e alla comprensione di scelte e decisioni che sino ad ora non hanno coinvolto la popolazione e che hanno prodotto nel tempo un degrado costante che oggi è sotto gli occhi di tutti. Nella zona riservata del sito 99ideas.it è presente una collezione di documenti, informazioni e dati (scaricabili) che dovrebbero interessare tutti coloro che hanno a cuore le sorti del territorio. Informarsi e capire a fondo i problemi del territorio significa diventare più forti e consapevoli, diventare decisi e propositivi per contrastare il malgoverno e il malaffare che ha dominato sinora i nostri territori. Non rifiutare a priori le idee che ti sembrano in netto contrasto con le tue, al fine di comprenderne il senso al di là delle apparenze, per costruire un futuro diverso che tenga conto delle necessità dei territori e delle popolazioni, come se la gente contasse davvero qualcosa. 

La possibilità di realizzazione di un piano strategico per un territorio reso povero dalle cattive scelte politiche e dallo scarso interesse per il bene comune, messo sempre in secondo piano rispetto alla conservazione del potere fine a sé stesso e alle clientele, risulterà sempre vano e improponibile se non verranno soddisfatti alcuni fondamentali pre-requisiti capaci di garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo.

I prerequisiti viaggiano di pari passo con la comprensione dell'importante concetto di "consumo delle risorse materiali, del paesaggio e del territorio", concetto questo che è stato troppe volte svilito e trascurato e la cui profonda comprensione risulta  determinante per l'attuazione di una qualunque politica di sviluppo.

Sviluppo e non crescita, ottimizzazione delle risorse e non consumo senza regole.

 

I prerequisiti essenziali vanno dalla disponibilità di risorse vitali come l'acqua, l'aria e l'energia, alla valorizzazione delle risorse umane, attraverso la condivisione delle conoscenze e delle competenze presenti sul territorio.

Se non si vuole rimanere marginali o peggio ancora decadere economicamente ed inesorabilmente si devono acquisire quegli strumenti che ci permettano di realizzare l'indipendenza idrica ed energetica.

In cima alla lista di un piano per il futuro della comunità c'è dunque la realizzazione di impianti di dissalazione dell'acqua marina (dissalatori), impianti di depurazione delle acque reflue e riuso della biomassa, impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

  1. Impianti di dissalazione dell'acqua marina (dissalatori, "sea water desalination plant").
  2. Impianti di depurazione e trattamento delle acque di scarico e riuso della biomassa (ad esempio in agricoltura).
  3. Impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile (solare termodinamico a torre solare, solare termodinamico tramite concentratori a specchi parabolici).
  4. Politiche di risparmio e uso razionale delle acque e dell'energia.

Senza questi elementi è impossibile immaginare un futuro di sviluppo duraturo.


   

Vista dall'alto di un impianto di depurazione delle acque di un comune e di due impianti di generazione di energia da fonte solare (torri solari a Siviglia-Spagna, 150MW complessivi in funzione dal 2010).


L'energia solare (tramite centrali da centinaia di MW) può garantire la realizzazione di tutte le attività umane sul territorio con continuità; la produzione di energia da fonte rinnovabile (la luce del sole) garantisce emissioni zero di CO2 e la presenza di accumulatori chimici la continuità elettrica 24hx365d. L'indipendenza da sorgenti fossili permette di ridurre i costi dell'energia, perché non ha più un vettore materiale (combustibile fossile: carbone, metano, petrolio) ma proviene interamente dal campo elettromagnetico intercettato: i costi sono tutti legati al costo dell'impianto e della sua gestione e distribuzione in rete.

Le comunità hanno l'occasione storica di rendersi indipendenti dagli attuali gestori dell'energia e di valorizzare i ricavi della vendita di energia per investire sul territorio, ma difficilmente ne approfitteranno per realizzare una svolta epocale nella gestione delle politiche energetiche. Continuano a investire in tecnologie obsolete, dicono che il carbone è una fonte energetica pulita e così pure per il metano, ignorando che il resto del mondo sta già investendo nelle nuove tecnologie.

A partire da questi semplici elementi si può fare un secondo passo, immaginare le attività di un territorio che vuole svilupparsi armoniosamente tenendo conto delle necessità delle popolazioni che le abitano ossia come se la gente contasse qualcosa.

I settori che ho scelto sono: il turismo, l'agricoltura, l'allevamento, la produzione di energia, la mobilità, i servizi e la valorizzazione delle risorse umane e della conoscenza.

Schema degli interventi minimi per l'attivazione delle risorse del Sulcis-Iglesiente. 


Per poter attivare le risorse materiali ed umane del territorio è necessario un piano finalizzato alla realizzazione di un grappolo di iniziative integrate, differenziate e a basso costo, a favore dell’impresa turistica, culturale e dei servizi connessi, per l’attività agricola e del settore agro-industriale, per l’allevamento ittico, ovino e delle attività e dei servizi coinvolti.

Tre fasi:

1. Studio, progetto e realizzazione di un piano strutturato e integrato di micro-attività a medio impatto produttivo per servire, inizialmente, le esigenze dirette del territorio e settare le competenze di base e i metodi per un’ulteriore sviluppo a medio-lungo (10-20 anni) e un’espansione delle produzioni su scala regionale, nazionale ed internazionale.

2. Classificazione delle risorse disponibili, individuazione delle competenze espresse dal territorio e formazione pianificata e continuata (in tre fasi entro un quinquennio) su obiettivi innovativi di creazione d’impresa a partire dalle risorse disponibilie potenziamento continuato e mirato delle competenze presenti sul territorio cucite sulle esigenze specifiche dei progetti individuati nella fase 1. 

3. Incubazione, monitoraggio e start-up tutoring (almeno triennale) delle attività ritenute strategiche per la creazione di un tessuto imprenditoriale stabile, duraturo e auto-consistente, integrato completamente con tutte le altre attività economiche, sociali e culturali espresse nel territorio dalle popolazioni.

Il fine a medio-breve è quello dell’indipendenza economico-produttiva del territorio basata su turismo, agricoltura, allevamento e tecnologie della conoscenza; a medio-lungo l’incremento di produzioni di qualità e l’esportazione.

Sino ad ora sono stati attuati progetti industriali che a fronte di relativamente alti livelli occupazionali hanno creato monoculture industriali che, una volta delocalizzate, hanno lasciato il vuoto e la disperazione. È necessario cambiare metodo e prospettiva attivando più processi organizzativi integrati di tipo imprenditoriale e innovativo. Inizialmente mirando a creare imprese di media dimensione (dimensione locale), per comprendere quali possano, nel tempo, aspirare a crescere ed espandersi in nuovi mercati (ad esempio nel Mediterraneo o in Europa). Tutto questo è possibile attraverso un’analisi dettagliata delle risorse esistenti nel territorio e nel potenziamento o introduzione di quelle attività che permettono di raggiungere, in una prima fase, l’indipendenza economica e poi, se supportate da risultati, un’espansione. Si pensa in particolare (per semplificare e concentrare le risorse) al mercato turistico, agro-alimentare, dell’allevamento (ittico e ovino) e della conoscenza (culturale e dei servizi).


I prerequisiti sono quattro:

1. disponibilità d’acqua
2. disponibilità di aree adatte
3. disponibilità di energia
4. disponibilità di competenze


I settori interessati sono:

• turismo
• agricoltura
• allevamento
• recupero materie prime
• cultura e conoscenza

Le idee indicate sono state selezionate in base al basso costo, all’elevato impatto e al livello di integrazione con altre attività.


I campi di applicabilità delle idee sono i seguenti:

Turismo
1. rete dei siti archeologici e dei musei
2. rete dei percorsi e dei sentieri per l’escursionismo
3. rete degli ostelli e dei servizi per la gioventù
4. centri commerciali minori
5. piste ciclabili
6. impianto sportivo acquatico
7. impianti di svago acquatico (acqua-fan)

Gli investitori, per costruire nuove strutture alberghiere, potrebbero essere attratti dall’alto livello dei servizi municipali proposti compatibilmente, con i piani regolatori di espansione edilizia. 

Agricoltura e agro-alimentare
1. serre (energeticamente indipendenti) per le colture idroponiche, aeroponiche, orticoltura e frutticoltura di elevata qualità;
2. coltivazioni biologiche;
3. coltivazioni di erbe medicinali e spezie.

La selezione di terreni incolti potrebbe portare alla realizzazione di consorzi agricoli opportunamente localizzati e dimensionati per fare fronte alle necessità produttive del territorio e alla loro eventuale espansione.

Allevamento (ittico e ovino)
1. fattorie per l’acquacoltura
2. allevamento ittico costiero
3. consorzio delle produzioni derivate dall’allevamento ovino (latte e suoi derivati)

La presenza sul territorio di competenze nel settore della pesca e dell’allevamento ovino potrebbe, se opportunamente seguito e indirizzato, portare ad una espansione di questi settori dalla dimensione regionale ad una dimensione medio-industriale per il consumo locale e l’esportazione.

Recupero di materie prime, trasformazione e vendita
1. oli esausti (saponi e detergenti)
2. alluminio
3. altri materiali (...)

Il settore del recupero dei rifiuti è un settore strategico, monopolizzato dalle società di raccolta che sottraggono risorse ai territori: sarebbe utile riuscire a convogliare alcune materie prime in aziende di trasformazione nel territorio e integrare le esperienze in vari settori (ad esempio saponi e erbe aromatiche) per avviare produzioni biologiche su scala industriale.

Conoscenza e marketing territoriale
1. razionalizzazione e ottimizzazione sistemi informativi territoriali
2. riduzione costi energetici degli edifici pubblici
3. informatizzazione della rete per la mobilità
4. potenziamento e ammodernamento delle biblioteche comunali
5. creazione di spazi e servizi per la socializzazione
6. pianificazione di formazione e continuous learning
7. rete di valorizzazione delle produzioni locali
8. rete dei portali delle attività imprenditoriali locali
9. reti municipali ibride (wireless)
10. servizi municipali intelligenti
11. utilizzo ottimizzato delle risorse immobiliari municipali

La lista delle possibili attività si può espandere a piacere, ciò che conta è che se la scelta strategica di impegnare energie nel settore turistico fosse prevalente, allora le azioni d’impresa e lo sforzo economico dovrebbero concentrarsi su tutte quelle attività che permettono di realizzare strutture e servizi di elevata qualità e basso impatto paesaggistico sulle coste. I servizi dovrebbero essere localizzati nei centri abitati in modo da raggiungere alti standard e differenziazione, ossia caratteristiche adeguate ad intercettare più segmenti di mercato. 

Molti paesi del Sulcis-Iglesiente si prestano alla realizzazione di un sistema di albergo diffuso e la presenza di una consistente ed apprezzata varietà ambientale può riscuotere interesse da parte di operatori in vari settori, a patto di essere in grado di offrire servizi che soddisfano elevati standard e prodotti locali di elevata qualità, meglio se coltivati a chilometro zero o provenienti da allevamenti locali.

L’elemento organizzativo e i sistemi informativi possono svolgere un ruolo strategico di integrazione e unificazione dell’offerta territoriale informata, diversificata e ottimizzata per garantire elevate performance di fruibilità ed elevati standard di protezione dell’ambiente attraverso il monitoraggio delle presenze e delle modalità di permanenza dei turisti nel territorio.

È richiesto un elevato livello di interazione tra le amministrazioni, associazioni e imprese del territorio per garantire un’azione congiunta e un risultato economico rilevante in tempi non troppo lunghi.

Questa è l’idea, non è innovativa perché l’innovazione sta nei processi e nei metodi organizzativi di gestione della complessità e del dinamismo, solo parzialmente prevedibili e legati al grado di analisi e di conoscenza degli elementi che concorrono all’eventuale progetto che deriva dall’idea.

Le modalità di analisi e di progetto, di formazione ed erogazione di conoscenza e di attuazione del monitoraggio saranno decisivi, come sempre, per il successo di un intervento nel Sulcis-Iglesiente.

Se i processi che s’intendono attivare non saranno ancorati a risorse qualificate e responsabilizzate al raggiungimento degli obiettivi ogni sforzo sarà vano.
Un’idea non è un progetto ma potrebbe essere un progetto. Un progetto potenzialmente vincente solo se largamente compreso e condiviso.

Lista di 25 piccole idee per un piano di attivazione delle risorse materiali e umane nel Sulcis-Iglesiente.

 

Idea #1 Impianto di dissalazione dell'acqua marina

Sintesi dell’idea Valutazione costi benefici, valutazione d'impatto ambientale, dimensionamento e realizzazione di uno o più impianti per la dissalazione dell'acqua marina per usi agricoli,urbani, industriali e turistici, per l’intero Sulcis-Iglesiente.

Contesto Avere a disposizione grosse quantità d'acqua permette lo sviluppo intensivo dell'agricoltura (anche idroponica), dell’allevamento ittico e dell’acquacoltura oltre che di quello turistico che potrà svilupparsi nelle città attraverso la costruzione di piscine e luoghi di svago acquatico senza l'assillo dello spreco o della penuria d'acqua. Insieme ad un impianto di trattamento a ciclo completo delle acque reflue, potrebbe permettere l’uso corretto dell’acqua per varie finalità e basso impatto ambientale. L'energia richiesta per la realizzazione del processo potrebbe essere ottenuta completamente da fonti alternative (un esempio di impianto di grosse dimensioni è quello di Barcellona El Prat in funzione dal luglio 2009, alimentato da un impianto di generazione elettrica a concentratori a specchio su una torre solare) e i costi a regime valutati in rapporto all'aumento di attività e produttività del territorio. L’impianto potrebbe servire l’intera provincia ed essere dimensionato opportunamente per tenere conto delle necessità future crescenti, qualora si voglia intraprendere la via dell’espansione turistica che comporterà una crescita della popolazione residente.

 

Diagramma concettuale di un impianto di dissalazione dell'acqua marina.


 

Idea #2 Impianti di depurazione delle acque e riuso della biomassa 

Sintesi dell’idea Realizzazione di un impianto per il filtraggio avanzato delle acque reflue, selezione dei residui organici attivi per la realizzazione di impianti a biomassa da riutilizzare nella produzione di biogas; depurazione e riemissione in circolo (mare, agricoltura) dell'acqua depurata. 

Contesto Nella pianificazione di una strategia per l’ottimizzazione delle risorse idriche ed energetiche ha vasto impatto ed enorme importanza la possibilità di potere usufruire di un impianto per la depurazione delle acque reflue e fognarie in modo da produrre elevati quantitativi di acqua pura per l’agricoltura e gli usi industriali e riutilizzo della biomassa 
sterilizzata e trattata per usi agricoli e/o di produzione di energia.

La pianificazione dovrebbe provvedere anche a favorire:

  • la localizzazione nelle zone industriali di piccole imprese per la fabbricazione e la manutenzione di impianti di filtraggio e potabilizzazione dell'acqua pubblica delle reti idriche locali;
  • l'istallazione (almeno negli edifici pubblici e nelle piazze) di punti di erogazione dell'acqua pubblica potabile ovvero istallazione di "case dell'acqua" per l'erogazione pubblica gratuita di acqua potabile (con finalità pubbliche e turistiche); 
  • l’individuazione e la valorizzazione di sorgenti pubbliche di acqua minerale; 
  • costituzione e/o riorganizzazione di società miste pubblico-privato per la gestione delle sorgenti pubbliche e l'investimento di parte dei proventi per il miglioramento di attività di gestione dell'acqua pubblica; 
  • promuovere il risparmio dell'acqua tramite piani di educazione e pubblicità.

 

Idea #24 Centrale elettrica a torre solare

Sintesi dell’idea I costi dell’energia e la scarsità o cattiva qualità delle fonti fossili (si pensi al carbone) ci devono fare riflettere sull’abbondante insolazione dei nostri territori durante tutto l’arco dell’anno. La costruzione di una torre solare a concentratori a specchio (di almeno 200MW) potrebbe garantire la produzione di energia per l’intera zona del Sulcis-Iglesiente per sempre, producendo un’importante ricaduta in termini occupazionali. Bruciare carbone non risolve i problemi climatici e lo stoccaggio della CO2 è un’inutile spreco di risorse. 

Contesto Il problema delle fonti energetiche è un problema la cui soluzione è strettamente legata ai rapporti di potere (monopolisti dell’energia) e alla volontà politica. Nonostante le tecnologie rinnovabili siano ampiamente provate e mature per essere impiegate su ampia scala, solo pochi hanno capito il ruolo fondamentale che potrebbe avere l’Italia e in particolare il Mezzogiorno e le isole, la cui insolazione e tra le maggiori nella zona mediterranea.

Schema concettuale semplificato di un impianto di generazione di energia elettrica da fonte solare tramite un impianto a concentratori a specchio su torre solare.


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Commenti   

 
+5 # Roberto Bello 2015-02-10 12:57
Mie proposte per un turismo ecocompatibile e partecipato nel Sulcis: www.amaresulcis.eu.
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+5 # Mauro Ennas 2015-02-11 21:39
Grazie per aver condiviso le sue idee di sviluppo del territorio.
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